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Nello studio di Mondrian

in Arte/Digest/Documentari di
Il percorso umano, intellettuale e artistico del pittore olandese Mondrian, pioniere dell’astrattismo che, con Malevitch e Kandinskij, ha rappresentato un punto di svolta nell’arte del Novecento. Il documentario ripercorre l’evoluzione artistica di Piet Mondrian, dalle prime opere di ispirazione impressionista fino alla codifica di un linguaggio universale ed essenziale per la rappresentazione della natura. Inizialmente influenzato dal Cubismo, il pittore ha raggiunto, attraverso l’esperienza parigina prima e il movimento artistico De Stijl poi, la capacità di raccontare la realtà attraverso i colori e le forme geometriche fondamentali, influenzando profondamente, se non addirittura anticipando di vent’anni, quella che sarà l’estetica degli Anni Sessanta e oltre.
#documetariraccolti

Struggle: La vita e l’arte di Szukalski

in Arte/Digest/Documentario/Polonia di

Guarda il film

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Sinossi:

Un viaggio all’interno della mente di uno dei più grandi personaggi del secolo scorso mostra come la storia possa ostacolare il genio artistico di una generazione, mentre in quella successiva si faccia da parte, rivelandolo in maniera drammatica. Nel 1968, il collezionista di pop art appassionato di surrealismo Glenn Bray trova per caso uno strano libro sulle opere di Stanislav Szukalski.

Come tanti altri, Bray non ha mai sentito parlare di Szukalski, ma è entusiasta di mostrare i disegni e le foto contenuti nel volume ai suoi amici nella scena dei fumetti underground, tra cui Robert e Suzanne Williams e George Di Caprio, i quali trovano la visione del dimenticato maestro polacco decisamente in anticipo rispetto ai tempi. Alcuni anni più tardi, Bray nota appeso al muro di una piccola libreria nel quartiere di Tarzana uno strano manifesto raffigurante Copernico e lo riconosce subito come opera di Szukalski. La libraia lo informa che l’artista in persona le aveva fatto dono del poster e che abita lì vicino. Bray non può credere alle proprie orecchie: questo genio da tempo dimenticato è ancora vivo e risiede nella sua stessa zona.

Regia: Irek Dobrowolski

Prodotto da: Leonardo di Caprio

La finestra: le conseguenze dell’esplosione di Tianjin

in Digest/review di

Nel 2015 un’esplosione si è sviluppata in uno dei porti più trafficati della Cina, causando 173 vittime e ferendone innumerevoli altre. Prima della catastrofica sera del 12 agosto, i residenti del distretto Binhai New Area di Tianjin non erano a conoscenza del fatto che vivevano vicino a un magazzino di sostanze chimiche tossiche e materiali corrosivi. L’esplosione ha causato danni per 1,1 miliardi di dollari e ferito quasi 800 persone.Dalla tragedia, gran parte dell’area è cambiata. Un nuovissimo parco si trova in cima al sito del disastro; nel 2016, una nuova scuola elementare ha aperto nelle vicinanze. Binhai è in gran parte andato avanti, poiché le tracce del 12 agosto svaniscono dalla memoria e la censura del governo sull’argomento lascia poco spazio alla discussione pubblica. Tuttavia, la vita non tornerà mai alla normalità per i sopravvissuti e le famiglie delle persone colpite.

Ho trascorso tre anni a raccogliere conti ed esaminare come i sopravvissuti e le famiglie hanno affrontato da quell’evento traumatico. Documento il dolore persistente, per resistere all’oblio e all’indifferenza pubblica.Centinaia di fotografie testimoniano le finestre rotte, le facciate bruciate e la contaminazione ambientale, a testimonianza della distruzione di massa e dell’interruzione degli spazi privati ​​che un tempo venivano chiamati casa. — Zhou Na

L’autore Zhou Na:

Zhou Na è una fotografa indipendente e narratrice multimediale cinese. 
Dal 2015 lavora come libero professionista con sede a Pechino. È stata scelta come una delle nove persone del programma di fotografia e giustizia sociale della Fondazione Magnum nel 2017.

Un documentario sulla LandArt

in Digest/Documentario/Land Art/Video di
Le origini della Land Art, a cavallo tra anni ’60 e ’70. Nomi quali Michael Heizer, Walter De Maria, Robert Smithson: scopriamo come le loro innovative ricerche hanno saputo rompere i confini dell’arte tradizionale. Con materiali originali e interviste rare.

Mario Caciotti: Pittura pura

in Arte/Digest di
#mariocaciotti #ad #pitturapura @mariocaciotti

Il ritorno all’anima e alla bellezza dei tratti sanguigni e super colorati, pieni della terra che lo vede tutti giorni dipingere attivamente dagli anni quaranta. Mario Caciotti, classe 1923 è l’erede naturale di Ligabue o forse di Van Gogh, come asserisce Sandra Loewy del Hurn Museum di Savannah che nel 2006 gli dedica una permanente.

Lontano dai percorsi dell’arte contemporanea dove il sensazionalismo a tutti costi prevale sulla concretezza, l’arte di Caciotti è estremamente vera, materica e per questo non meno sensazionale. Mario dipinge con il cuore e l’anima, con un impasto denso e ricco di sensazioni ed emozioni. Il maestro, che abita e vive a Sesto Fiorentino, ritrae l’umanità, la ferocia dell’animale, i folli, gli ultimi attraverso marroni toscani, rossi accesi e oro, con tratti grezzi ed istintivi.Vibranti e luminose le sue tele ti coinvolgono per la loro semplice e pura bellezza.

Il sito dell’artista qui

Bio

Nato a Calenzano il 24 settembre del 1923Mario Caciotti si diploma in disegno tecnico alla Scuola Industriale Leonardo Da Vinci di Rifredi dove è allievo di Oreste Zuccoli.
Nel 1941, entrato come disegnatore alle Officine Meccaniche Galileo, comincia a dipingere: lo incoraggiano alcuni colleghi, anch’essi interessati alla pittura, poi i fratelli Ennio e Gino Pozzi con i quali espone a Villa Guicciardini, e Umberto Mannini.
Deve però alternare ai pennelli altre attività: trasferitosi a Sesto Fiorentino, aiuta il padre, trasportatore, e negli anni cinquanta modella e produce sculture ceramiche.
Dal 1960 può dedicarsi completamente alla pittura. Fino al ’70 partecipa, spesso con riconoscimenti a numerosi premi e mostre collettive regionali e nazionali: a Firenze nel 1961 (“Mostra Nazionale del Ritratto e Mostra Nazionale arte e sport”), a Roma nel 1964(“I Rassegna Nazionale di Arti Figurative” – Palazzo delle Esposizione), a Milano, a Piacenza e a Bologna nel 1968 (“Mostra Nazionale Arte Sacra” – Antoniano), a Roma 1967 (III Rassegna Nazionele di Arti Figurative – Palazzo delle Esposizioni), a Dizzasco 1968 (Biennale d’Arte Sacra).
La prima presonale risale al 1958 nella Galleria Proconsolo, a Firenze; ne seguira poi una successiva a Sesto Fiorentino nel 1962. Nel 1972 è accolto da Giovanni March nel gruppo Toscana Arte di Livorno.
Esegue in più occasioni opere di destinazione pubblica, come il grande pannello con ‘Interno notturno di bar‘ oggi ad Espelkamp, e di soggetto religioso, fra le quali la ‘Natività‘ nella Chiesa di S. Giuseppe Artigiano di Sesto Fiorentino; la ‘Via Crucis‘ nella Sacra Famiglia di Prato; l’‘Ultima Cena‘ per la Chiesa dell’Ascensione del signore di Firenze; ancune tele che, per volontà di monsignor Antonio Innocenti, arredano la sede del Ss.mo Sacramento in Vaticano; la ‘Via Crucis‘ nel portico del Santuario di Boccadirio.
Nel 1985 le sue tele sono presenti, accanto a quelle di Mannini e dell’amico Otello Fratoni, alla mostra “Cinque pittori di calenzano”, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Calenzano, a cura di Alessandro Parronchi e Giancarlo Gentilini.
Nel 1988 sotto il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Prato, espone 40 opere nella sala Medievale S. Jacopo a Prato; nel 1990 tiene una personale presso il Palazzo Pretorio di Sesto Fiorentino. Esce nel 1996 la monografia curata da Giancarlo Gentilini, accolta nelle biblioteche dei musei Pecci di PratoMoMA di New York, e Prado di Madrid.
Nel 2006 il Comune di Calenzano organizza e ospita una mostra personale dal titolo “Genius Loci”, grazie alla quale Caciotti sarà conosciuto dal curatore del Contemporary Folk Art Hurm Museum di Savannah, in Georgia; la struttura accoglierà nel 2008, in maniera permanente, una ventina di opere dell’artista.
Nello stesso anno e per volontà degli stessi curatori, è uno dei protagonisti di una mostra itinerante intitolata “Tuscany and its People” che durerà due anni e si sposterà all’interno di importanti musei negli Stati Uniti, da Maiami a New York e Philadelphia.
Nel 2008 vengono esposti una serie di dipinti, che hanno per tema le “bestie feroci”. al Museo della Specola di Firenze. Nel 2009 presso la Sala delle Colonne di Pontassieve si tiene la personale del pittore fiorentino intitolata “Un naif espressionista”.
Sempre il Comune di Calenzano ospita dal 2010 una mostra permanente di disegni e dipinti nel palazzo comunale e nella stessa sala consiliare.Nota:
Dal 1969 si dedica al recupero di opere e testimonianze relative all’attività, altrimenti dispersa, di Umberto Mannini. Grazie alla sua dedizione un capolavoro dell’artista verrà esposto in sede permanente presso la Galleria degli Uffizi a Firenze.La sua pittura:
Le sue opere sono ricche di colore, di pennellate intense con cui coglie i dettagli dei volti, della natura, della religione e della vita della sua Toscana. I primi paesaggi hanno toni ambrati e tenui poi la sua pittura si evolve nei colori forti e nelle pennellate energiche.

Micheal Webb: Two Journeys

in Architettura/Libri e riviste di
Two Journeys è la prima monografia completa sul lavoro dell’architetto, artista e membro fondatore inglese di Archigram, Michael Webb. È ampiamente conosciuto per esplorare creativamente i confini delle tecniche del disegno, in particolare la proiezione prospettica, in bellissimi disegni e dipinti di strutture straordinarie. Le ricerche di Webb sugli ambienti costruiti e naturali sono rivelate nel suo studio ventennale sulla proiezione prospettica  e le prime opere, alcune delle quali sono state fatte in collaborazione con Archigram , il leggendario gruppo di architetti d’avanguardia formatosi a Londra negli anni ’60.

La pubblicazione collega quasi 60 anni di lavoro dell’artista a una narrazione sul rapporto tra architettura, automobile e paesaggio. Il lavoro di Webb indaga su queste relazioni usando nozioni di tempo, spazio e velocità, oltre a strumenti di disegno analogici come la matita e il collage, per i pezzi che vengono spesso riprodotti in seguito con colori ad olio. Il libro presenta una prefazione di Kenneth Frampton, saggi critici di Michael Sorkin e Mark Wigley, commenti di Webb e oltre 100 disegni – opere artistiche radicate nel pensiero analitico e strutturate attorno a elementi architettonici e sistemi notazionali.

Michael Webb (nato nel 1937) è un artista e professore di architettura. Nato in Inghilterra, è emigrato negli Stati Uniti nel 1965 e ora vive a Wakefield, RI. Le sue opere sono state esposte presso istituzioni come il Museum of Modern Art, Cooper Union, Storefront for Art and Architecture e l’Architectural League di New York. Il suo lavoro è stato ampiamente pubblicato su libri e riviste, tra cui il Journal of Architectural Education e Architectural Design. Webb è stato premiato con una borsa di studio dal Canadian Centre for Architecture (2010-11), e ha ricevuto una borsa di studio dalla Graham Foundation for the Fine Arts (2014). Ha insegnato architettura e disegno per oltre 50 anni in istituzioni quali l’Architectural Association, il Barnard College, la Columbia University, la Cooper Union, il New Jersey Institute of Technology, il Pratt Institute, la Rhode Island School of Design e la Virginia Tech.

“Se questo è gratis” – Liberato “La bella addormentata nel frigo” di Primo Levi

in Libri e riviste di
Glep – gruppo di liberazione ePub presenta  il progetto

Liberato e distribuito in modo gratuito il libro in formato eBook “La bella addormentata nel frigo” di Primo Levi. Un’azione performativa tra arte e politica che vuole far riflettere il mondo dell’editoria e delle cultura sui sistemi di distribuzione online.

Quest’opera, nel luogo in cui l’abbiamo trovata, non apparteneva né all’autore né a noi lettori, perciò abbiamo forzato il sistema di distribuzione per liberarla.

La liberazione dell’ePub è avvenuta lo scorso 11 novembre con una performance messa in atto da Glep, gruppo composto da anime diverse provenienti dal mondo dell’hacking, della cultura e dell’arte. L’occasione è stata l’evento “Connessioni Caotiche” organizzato dall’hack lab Unit nello spazio di Macao a Milano.

Glep ha violato i sistemi di protezione (DRM) apposti da iTunes sul libro digitale “La bella addormentata nel frigo” concesso in esclusiva da Giulio Einaudi editore al distributore di Apple. L’eBook, come si legge nel sito della casa editrice, “è disponibile in download gratuito”, una dichiarazione che spesso accompagna la distribuzione di molti prodotti e servizi digitali, ma nella quale, come ormai noto, risiedono una serie di contraddizioni e ipocrisie sulle quali si gioca la partita delle libertà e dei diritti personali.

Glep solleva una serie di questioni rivolgendosi agli utenti e indirettamente agli attori culturali, tra i quali ovviamente l’editore Einaudi e la Fondazione Primo Levi.

Perché siamo disposti a svendere le nostre identità per leggere un libro “rilasciato gratuitamente”? È quello che ci troviamo a fare con “La bella addormentata nel frigo”. Per accedere alla pubblicazione è necessario avere un account iTunes collegato allo store di Apple e un device Apple. Il file del libro non può essere scaricato e letto su altri device e non può essere condiviso liberamente con gli altri, perché come utenti Apple siamo profilati, tutto quello che leggiamo, vediamo, ascoltiamo viene schedato insieme ad altri nostri dati. Questo costituisce una delle monete più importanti per un’azienda digitale, un valore che crea profitto nel mercato della compravendita delle identità degli utenti.

Perché stiamo accettando che i libri non ci appartengano più, di non poter più passare un libro a un’altra persona in maniera libera? Perché stiamo accettando che quello che leggiamo venga conosciuto e registrato?
Il possesso dei libri e la possibilità di scambiarli con gli altri, azioni che sono sempre state la base per la creazione di relazioni e la condivisione di saperi, qui vengono negate. I file memorizzati su quei device non ci appartengono, vengono legati con catenacci digitali per essere vincolati agli oggetti con cui li leggiamo.

Glep ha deciso di rendere realmente libera la fruizione dell’opera di Levi, un racconto che è esso stesso metafora di questa situazione: la protagonista offre il suo corpo alla scienza per cieca fiducia nella tecnologia e volontà di accrescere la propria conoscenza. L’incredibile esperienza che vive ha un costo elevato che paga ai proprietari di quella tecnologia: il suo corpo non appartiene più solo a se stessa. Alla fine decide di sfuggire a quella schiavitù.
Allo stesso modo, nell’entusiasmo di sentirci al centro della trasformazione tecnologica ci crediamo soggetti attivi, arricchiti da nuovi stimoli, e dimentichiamo di essere parte di un sistema in cui pochi attori agiscono un potere che ci trasforma in oggetti di scambio.

L’atto performativo comprende anche la creazione di un sito www.autistici.org/glep che ricorda la struttura dell’eBook hackerato, le istruzioni su come replicare l’operazione di liberazione del libro, una serie di spunti di riflessione e approfondimento, e l’eBook stesso, questa volta sì, liberamente scaricabile.

Per maggiori informazioni: glep@autistici.org

KIM Jung Gi: semplicemente uno dei migliori grafici al mondo!

in #questibarbari/Grafica di

Chi è KIM Jung Gi?

Se non lo conosci ancora,  mi permetto di descriverlo in unica una frase: è semplicemente uno dei migliori grafici al mondo!

Ok, ma cosa mi permette di dire questo, quando c’è così tanto talento diffuso in ogni angolo di Internet?
Semplice: Gli artisti stessi, lo dicharano! KIM Jung Gi è infatti molto ammirato da tutti gli artisti grafici che lo conoscono, siano essi provenienti dalla Corea, dalla Cina o dal Giappone.
Ha persino fan in Europa e negli Stati Uniti.

Vedi, KIM Jung Gi ha un’incredibile memoria: qualsiasi cosa vede, è in grado di riprodurla senza alcun aiuto visivo. Non importa se sttia facendo uno schizzo veloce all’angolo di un tavolo o un murale lungo diversi metri, non ha bisogno di fare alcun lavoro preparatorio perché tutto è disposto nella sua testa. Qualunque sia l’angolazione, le sue illustrazioni sono sempre perfette. La sua conoscenza dell’anatomia umana e animale è incredibile!

Il suo eccezionale talento lo porta a essere invitato in tutto il mondo a esibirsi in “Drawing Shows”, in cui disegna dal vivo e davanti ad una folla. Ma piuttosto che dirti altro sul suo conto, lascia che te lo mostri , capirai cosa intendo!

Inoltre, è super gentile e per niente autistico (sì, mi è stato spesso chiesto …). Quindi, cosa si può chiedere di più? (Nel mio caso: avere il suo talento …)

KIM Jung Gi – chiariamo subito le cose: KIM è il suo nome di famiglia e 🙂- è un artista coreano nato nel 1975, a Goyang-Si, che si trova nella provincia di Kyongki-Do (Corea del Sud).
Aveva 19 anni quando entrò nella scuola di Belle Arti, dove si specializzò in “Art & Design”.
Ha studiato 3 anni presso l’università Dong-Eui di Busan, sulla costa orientale della Corea. Questa scuola è famosa per i suoi corsi tecnici, ma i 23.000 studenti che hanno studiato insieme a lui potrebbero aver dato anche del materiale per nutrire la sua ispirazione! Come ogni uomo in Corea, ha prestato servizio nell’esercito per oltre 2 anni. Era nelle forze speciali, che gli hanno permesso di memorizzare un numero incredibile di veicoli e armi.

Funny Funny , la prima pubblicazione di KIM Jung Gi, è stata pubblicata sulla rivista Young Jump . Diversi racconti e alcune mostre più tardi, KIM Jung Gi –oKJG in breve😉– ha iniziato ad insegnare manwha (fumetto coreano) nelle università e nelle scuole private.

 

Tra il 2008 e il 2010, ha disegnato i 6 volumi di TLT, Tiger the Long Tail , che è stato scritto da Seung-Jin PARK. Questa storia inizialmente esisteva come un “webtoon” – un fumetto online, che spiega l’insolita composizione delle pagine. TLT è stato successivamente pubblicato in forma stampata da CNC Revolution.

KJG ha pubblicato 5 album da disegno , usciti rispettivamente nel 2007, 2011, 2013, 2015 e 2016. Questi, raccolti tutti insieme, contengono circa 3500 pagine piene di disegni. Ha anche lavorato a SpyGames , un fumetto scritto dal famoso scrittore francese Jean-David MORVAN (pubblicato nel 2014 da Les Editions Glénat). Un altro fumetto che ha disegnato è stato McCurry, NYC, 9/11 , pubblicato nel 2016 da les Editions Dupuis per la versione francese e da Caurette Editions per la versione inglese. La storia, anch’essa scritta da JD MORVAN, parla del fotografo di fama mondiale Steve McCURRY – ricorda la sua foto del National Geographic con la ragazza afgana? – come ha assistito agli eventi dell’11 settembre.
Ha anche lavorato con diverse società di videogiochi e ha collaborato a vari fumetti USA ( Flash , Civil War II…) come cover artist.

KJG ha esposto le sue opere in molti paesi, gallerie (Maghen a Parigi, Scott Eder a New York …) e musei (Penang, Malesia). È nel Guinness World Records , nella categoria Illustration sotto “Il disegno più lungo di un individuo”. Un disco che ha rotto facendo l’ arte di Fisheye !

Al giorno d’oggi, quando non gestisce AniChanga, che è la sua scuola di disegno a Seoul, o lavora per compagnie pubblicitarie coreane, viaggia per il mondo per incontrare i suoi fan e trovare l’ispirazione!

Tradotto dalla bio ufficiale di KIM Jung Gi.

EMIRATES PUNTA SULLA STAMPA 3D PER AIRCRAFT PARTS

in Materiali/review/Tecnologia di

Emirates ha annunciato di aver utilizzato una tecnologia di stampa 3D all’avanguardia per produrre componenti per le sue cabine. La compagnia aerea ha raggiunto una significativa pietra miliare nell’innovazione utilizzando Selective Laser Sintering (SLS), una nuova e innovativa tecnica di stampa 3D per la produzione di video monitor shrouds. Una delle altre realizzazioni recenti è stata la stampa 3D, la certificazione e l’installazione di aircraft cabin air vent grills per prove a bordo. Emirates ha collaborato con 3D Systems, US based 3D printing equipment and material manufacturer and services provider, e con UUDS, European aviation Engineering and Certification Office and Services Provider basato in Francia, per stampare con successo il primo lotto di 3D printed video monitor shrouds usando la tecnologia 3D Systems Selective Laser Sintering (SLS). Questa tecnologia utilizza i laser per legare insieme la plastica in polvere nella forma richiesta definita da un modello 3D ed è diversa dalla tecnica Fusion Deposition Modeling (FDM) normalmente utilizzata per la stampa di parti 3D di velivoli. Il materiale utilizzato per stampare i Video Monitor Shrouds è una nuo0va termoplastica sviluppata da 3D Systems – Duraform® ProX® FR1200 – con eccellenti proprietà di resistenza all’infiammabilità e qualità della superficie, adatta per applicazioni commerciali nel settore aerospaziale.

Video: 3D Systems – Duraform® ProX® FR1200

Uno dei principali vantaggi dell’utilizzo della tecnica SLS è il peso ridotto dei componenti stampati, combinato con l’ottimizzazione delle parti prodotte. I video monitor shrouds stampati in 3D utilizzando la tecnica SLS pesano tra il 9% e il 13% in meno rispetto a componenti fabbricati tradizionalmente o tramite la tecnica FDM. Questo può portare significative riduzioni delle emissioni e dei costi del carburante una volta che l’utilizzo sarà consolidato sull’intera flotta di aeromobili Emirates.

Inoltre con la tecnica SLS è possibile stampare più di un componente alla volta rispetto ad altri metodi di stampa 3D. Questo porta a tempi di produzione per pezzo più rapidi e minori sprechi di materie prime utilizzate per la produzione.

I video monitor shrouds stampati in 3D di Emirates hanno subito una serie di test strutturali, di durabilità, di infiammabilità e chimici e sono anche in procinto di ricevere la EASA certification for airworthiness for aircraft interior cabin parts. Alla ricezione della certificazione EASA, i video monitor shrouds verranno installati su determinati aeromobili della flotta Emirates e verranno monitorati nei mesi successivi per la raccolta dei dati nell’ambito dei test di durata e usura a bordo.

Emirates ha inoltre collaborato con UUDS per lo sviluppo di griglie di ventilazione per aeromobili stampate in 3D che hanno ricevuto la certificazione EASA e sono già state installate sugli aerei per le prove a bordo a fine ottobre 2017.

“Negli ultimi due anni Emirates Engineering ha esplorato attivamente la stampa 3D per i componenti delle cabine degli aeromobili poiché è una tecnologia che può essere utilizzata per ottenere un aumento di efficienza e produttività”, ha dichiarato Ahmed Safa, Emirates Senior Vice President – Engineering Support Services. “Abbiamo lavorato con diversi fornitori per sviluppare prototipi di parti di cabina stampate in 3D, ma alla fine abbiamo deciso di lavorare con 3D Systems e UUDS. La tecnologia che utilizziamo ha il potenziale per fornire parti di cabina con peso ridotto senza compromettere l’integrità strutturale o l’appeal estetico”.

L’utilizzo della stampa 3D offrirà anche una serie di altri vantaggi per Emirates, compresa una gestione più efficiente dell’inventario per migliaia di componenti interni della cabina. Con la compagnia aerea in grado di stampare componenti su richiesta entro un periodo di tempo minore, non sarà più necessario tenere un ampio inventario di componenti di ricambio o avere lunghi tempi di attesa per i componenti di ricambio.

Emirates valuterà le performance e la durata delle 3D printed air vent grills e dei video monitor shrouds prima di lanciarli nella sua flotta. La compagnia aerea continuerà inoltre a perseguire altre opportunità per l’introduzione di componenti stampati in 3D.

(Ufficio Stampa Emirates)

Loblaw: la campagna “Crave More” per il marchio (PC) President’s Choise. Lo stile di vita.

in Digest/Food di

La campagna multicanale tenta di rendere il PC un marchio che rappresenti uno stile di vita.

la nuova campagna “Crave More” di Loblaw per il suo marchio Presidente Choice (PC), che lancia un modello di stile da perseguire.
Velocità, indifferenza, ognuno chiuso nel proprio, incatenato ai propri ritmi, il tempo una costante che sembra diminuire continuamente, il social-networking al limite dell’automatismo, ognuno chinato verso lo schermo oracolo, dove sembra che, finalmente, il pollice opponibile faccia davvero la differenza con le scimmie. L’invito e a curarsi di più, Crave More, appunto . E allora perché non organizzare una cena condominiale e si va a fare la spesa da Loblaw? E tutti felici e contenti.

Intanto qualcuno, dall’altra parte, si chiede:
Come son curati i maiali dai quali (PC) confeziona le sue gustose salsicce?

 

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