Dio si è riservato la distribuzione di due o tre piccole cose sulle quali non può nulla l’oro dei potenti della terra: il genio, la bellezza e la felicità.”
Théophile Gautier

Mission

La Centrale dell’Arte come associazione è da anni impegnata a relazionarsi con diverse realtà creative e artistiche calabresi e ha instaurato, nel corso della sua attività, una fitta rete di contatti sia in l’Italia che nel resto d’Europa.

Relazioni che, nel bilancio di più di 10 anni di attività, hanno contribuito alla crescita del nostro impegno, e interesse, nel voler dare un supporto costante alla diffusione dell’arte e della cultura contemporanea nella nostra terra.
Un impegno gravato, negli ultimi anni, dalla diminuzione vertiginosa dell’interesse politico di relazionarsi con le risorse locali attive, rendendole poco partecipi, secondo la nostra visione, alla pianificazione e alla realizzazione di un modello condiviso.

I cosiddetti “operatori” dell’arte e della cultura, dall’altra parte assieme a tutte le risorse artistiche del territorio, non sono mai riusciti, salvo rare eccezioni, a concertare un fronte critico e collaborativo stimolante.
A queste latitudini Il clima appare sempre piuttosto ostile alla cooperazione, al gioco di squadra.
Diffuso è, invece, il senso denigratorio e pessimista che la gente del meridione spesso esprime, verso la propria terra e la propria gente. O forse, tutto questo, è solo un banale pregiudizio?

E da qui che, immersi nel senso comune e diffuso, di alienazione e frustrazione come il “sentirsi stranieri in casa propria”, con “lacentraledellarte.ortg – The Barbarian Art Bloginauguriamo una nuova stagione di attività protese allo sviluppo di progetti che riguardano principalmente un tema: il fare ad arte.

“Il fare ad arte” è la prerogativa necessaria, secondo il nuovo progetto de lacentraledelarte.org, per uno sviluppo sociale e culturale consapevole.

Applicabile in tutti i campi dello scibile, “il fare ad arte”, dovrebbe essere il mood  di accompagnamento nella vita e l’impegno di tutti.
Ogni essere umano, in qualche modo, ha il diritto e il dovere di essere artista e, quindi, comportarsi come tale. Dopotutto non siamo tutti artisti dinanzi ad una enorme Tela? Difronte a “Materiale plastico da modificare”?.

Con questi ambiziosi propositi si parte proprio dal voler liberare noi stessi dai preconcetti e dall’ infrangere il muro dei luoghi comuni guardando oltre.Allontanandoci sempre di più dal subdolo pregiudizio, che la bruttezza sia al di sopra d’ogni cosa. Certamente non nascondendo la polvere sotto il tappeto.
Ma evitando, di sicuro, l’idea che ci siano luoghi dove non sia possibile produrre bellezza o non ci siano le competenze e le risorse necessarie al suo raggiungimento .

Questo nuovo corso, di sicuro, ci porterà a raddoppiare il lavoro nello scandagliare attentamente tra le risorse che operano nella regione per intercettare i calabresi e le imprese eccellenti, quelle che contribuiscono, nel migliore dei modi, a diffondere e produrre contribuendo  l’arte e la bellezza.
Allo stesso tempo il nostro sguardo sarà rivolto verso le regioni d’Europa e del mondo con le quali si possa condividere un certo sentiment sociale, quelle che in qualche modo, rispetto al mainstream,  possiamo definire “altro”. Diversi da noi. Barbari

Quello che qui proponiamo è la costruzione di un modello di centro d’arte che metta sulla ribalta il genio, la creatività e la bellezza. Senza confini, dove è possibile discutere e cooperare, presentare e proporre le proprie idee, produrre le proprie creazioni.