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Libri e riviste

Libri e riviste che passano e spassano alla centrale

Micheal Webb: Two Journeys

in Architettura/Libri e riviste by

Two Journeys è la prima monografia completa sul lavoro dell’architetto, artista e membro fondatore inglese di Archigram, Michael Webb. È ampiamente conosciuto per esplorare creativamente i confini delle tecniche del disegno, in particolare la proiezione prospettica, in bellissimi disegni e dipinti di strutture straordinarie. Le ricerche di Webb sugli ambienti costruiti e naturali sono rivelate nel suo studio ventennale sulla proiezione prospettica  e le prime opere, alcune delle quali sono state fatte in collaborazione con Archigram , il leggendario gruppo di architetti d’avanguardia formatosi a Londra negli anni ’60.

La pubblicazione collega quasi 60 anni di lavoro dell’artista a una narrazione sul rapporto tra architettura, automobile e paesaggio. Il lavoro di Webb indaga su queste relazioni usando nozioni di tempo, spazio e velocità, oltre a strumenti di disegno analogici come la matita e il collage, per i pezzi che vengono spesso riprodotti in seguito con colori ad olio. Il libro presenta una prefazione di Kenneth Frampton, saggi critici di Michael Sorkin e Mark Wigley, commenti di Webb e oltre 100 disegni – opere artistiche radicate nel pensiero analitico e strutturate attorno a elementi architettonici e sistemi notazionali.

Michael Webb (nato nel 1937) è un artista e professore di architettura. Nato in Inghilterra, è emigrato negli Stati Uniti nel 1965 e ora vive a Wakefield, RI. Le sue opere sono state esposte presso istituzioni come il Museum of Modern Art, Cooper Union, Storefront for Art and Architecture e l’Architectural League di New York. Il suo lavoro è stato ampiamente pubblicato su libri e riviste, tra cui il Journal of Architectural Education e Architectural Design. Webb è stato premiato con una borsa di studio dal Canadian Centre for Architecture (2010-11), e ha ricevuto una borsa di studio dalla Graham Foundation for the Fine Arts (2014). Ha insegnato architettura e disegno per oltre 50 anni in istituzioni quali l’Architectural Association, il Barnard College, la Columbia University, la Cooper Union, il New Jersey Institute of Technology, il Pratt Institute, la Rhode Island School of Design e la Virginia Tech.

“Se questo è gratis” – Liberato “La bella addormentata nel frigo” di Primo Levi

in Libri e riviste by

Glep – gruppo di liberazione ePub presenta  il progetto

Liberato e distribuito in modo gratuito il libro in formato eBook “La bella addormentata nel frigo” di Primo Levi. Un’azione performativa tra arte e politica che vuole far riflettere il mondo dell’editoria e delle cultura sui sistemi di distribuzione online.

Quest’opera, nel luogo in cui l’abbiamo trovata, non apparteneva né all’autore né a noi lettori, perciò abbiamo forzato il sistema di distribuzione per liberarla.

La liberazione dell’ePub è avvenuta lo scorso 11 novembre con una performance messa in atto da Glep, gruppo composto da anime diverse provenienti dal mondo dell’hacking, della cultura e dell’arte. L’occasione è stata l’evento “Connessioni Caotiche” organizzato dall’hack lab Unit nello spazio di Macao a Milano.

Glep ha violato i sistemi di protezione (DRM) apposti da iTunes sul libro digitale “La bella addormentata nel frigo” concesso in esclusiva da Giulio Einaudi editore al distributore di Apple. L’eBook, come si legge nel sito della casa editrice, “è disponibile in download gratuito”, una dichiarazione che spesso accompagna la distribuzione di molti prodotti e servizi digitali, ma nella quale, come ormai noto, risiedono una serie di contraddizioni e ipocrisie sulle quali si gioca la partita delle libertà e dei diritti personali.

Glep solleva una serie di questioni rivolgendosi agli utenti e indirettamente agli attori culturali, tra i quali ovviamente l’editore Einaudi e la Fondazione Primo Levi.

Perché siamo disposti a svendere le nostre identità per leggere un libro “rilasciato gratuitamente”? È quello che ci troviamo a fare con “La bella addormentata nel frigo”. Per accedere alla pubblicazione è necessario avere un account iTunes collegato allo store di Apple e un device Apple. Il file del libro non può essere scaricato e letto su altri device e non può essere condiviso liberamente con gli altri, perché come utenti Apple siamo profilati, tutto quello che leggiamo, vediamo, ascoltiamo viene schedato insieme ad altri nostri dati. Questo costituisce una delle monete più importanti per un’azienda digitale, un valore che crea profitto nel mercato della compravendita delle identità degli utenti.

Perché stiamo accettando che i libri non ci appartengano più, di non poter più passare un libro a un’altra persona in maniera libera? Perché stiamo accettando che quello che leggiamo venga conosciuto e registrato?
Il possesso dei libri e la possibilità di scambiarli con gli altri, azioni che sono sempre state la base per la creazione di relazioni e la condivisione di saperi, qui vengono negate. I file memorizzati su quei device non ci appartengono, vengono legati con catenacci digitali per essere vincolati agli oggetti con cui li leggiamo.

Glep ha deciso di rendere realmente libera la fruizione dell’opera di Levi, un racconto che è esso stesso metafora di questa situazione: la protagonista offre il suo corpo alla scienza per cieca fiducia nella tecnologia e volontà di accrescere la propria conoscenza. L’incredibile esperienza che vive ha un costo elevato che paga ai proprietari di quella tecnologia: il suo corpo non appartiene più solo a se stessa. Alla fine decide di sfuggire a quella schiavitù.
Allo stesso modo, nell’entusiasmo di sentirci al centro della trasformazione tecnologica ci crediamo soggetti attivi, arricchiti da nuovi stimoli, e dimentichiamo di essere parte di un sistema in cui pochi attori agiscono un potere che ci trasforma in oggetti di scambio.

L’atto performativo comprende anche la creazione di un sito www.autistici.org/glep che ricorda la struttura dell’eBook hackerato, le istruzioni su come replicare l’operazione di liberazione del libro, una serie di spunti di riflessione e approfondimento, e l’eBook stesso, questa volta sì, liberamente scaricabile.

Per maggiori informazioni: glep@autistici.org

Crowdfunding per Node Magazine

in Arte/Europa/Italia/Libri e riviste/Roma by

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Aiutiamo l’arte, aiutiamo le buone idee.
A nostro avviso, quella dell’editor chef Dionigi Mattia Gagliardi  è una bella e buona idea.
Trattare l’arte al pari della scienza, con una rivista dal piglio scientifico.
Se è vero che l’arte è scienza è vero pure il contrario.

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