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Cinema

Cinema il cinema è l'insieme delle arti, delle tecniche e delle attività industriali e distributive che producono come risultato commerciale un film. Wikipedia

L’amore, la bella vita e la scuola x Franck | Il cinema Clandestino di Silvano Agosti

in Cinema/Digest/Documentario/Video di

Dal Canale Youyube di Silvano Agosti |

L’intervista a Franck è un estratto del film D’AMORE SI VIVE di Silvano Agosti.
Questo clip è caricato in youtube dall’autore stesso che dopo molte richieste ha deciso di renderlo pubblico.

Il film documentario D’AMORE SI VIVE è una ricerca sul tema della sensualità, la tenerezza e l’amore condotta attraverso una serie di interviste a personaggi emarginati della provincia di Parma.
Realizzato nel 1982 questo film è stato sottotitolato in molte lingue perchè richiesto da un vasto pubblico, e ancora oggi è oggetto di interesse per il suo valore sociologico e artistico.

Claire Fontaine ha inserito D’AMORE SI VIVE tra le opere che hanno influenzato il suo lavoro, nella sua esibizione di sculture, films e scritti presso il Museum of Contemporary Art in North Miami, avuta luogo dal 2 giugno al 22 agosto 2010.

Nello studio di Mondrian

in Arte/Digest/Documentari di
Il percorso umano, intellettuale e artistico del pittore olandese Mondrian, pioniere dell’astrattismo che, con Malevitch e Kandinskij, ha rappresentato un punto di svolta nell’arte del Novecento. Il documentario ripercorre l’evoluzione artistica di Piet Mondrian, dalle prime opere di ispirazione impressionista fino alla codifica di un linguaggio universale ed essenziale per la rappresentazione della natura. Inizialmente influenzato dal Cubismo, il pittore ha raggiunto, attraverso l’esperienza parigina prima e il movimento artistico De Stijl poi, la capacità di raccontare la realtà attraverso i colori e le forme geometriche fondamentali, influenzando profondamente, se non addirittura anticipando di vent’anni, quella che sarà l’estetica degli Anni Sessanta e oltre.
#documetariraccolti

Struggle: La vita e l’arte di Szukalski

in Arte/Digest/Documentario/Polonia di

Guarda il film

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Sinossi:

Un viaggio all’interno della mente di uno dei più grandi personaggi del secolo scorso mostra come la storia possa ostacolare il genio artistico di una generazione, mentre in quella successiva si faccia da parte, rivelandolo in maniera drammatica. Nel 1968, il collezionista di pop art appassionato di surrealismo Glenn Bray trova per caso uno strano libro sulle opere di Stanislav Szukalski.

Come tanti altri, Bray non ha mai sentito parlare di Szukalski, ma è entusiasta di mostrare i disegni e le foto contenuti nel volume ai suoi amici nella scena dei fumetti underground, tra cui Robert e Suzanne Williams e George Di Caprio, i quali trovano la visione del dimenticato maestro polacco decisamente in anticipo rispetto ai tempi. Alcuni anni più tardi, Bray nota appeso al muro di una piccola libreria nel quartiere di Tarzana uno strano manifesto raffigurante Copernico e lo riconosce subito come opera di Szukalski. La libraia lo informa che l’artista in persona le aveva fatto dono del poster e che abita lì vicino. Bray non può credere alle proprie orecchie: questo genio da tempo dimenticato è ancora vivo e risiede nella sua stessa zona.

Regia: Irek Dobrowolski

Prodotto da: Leonardo di Caprio

Un documentario sulla LandArt

in Digest/Documentario/Land Art/Video di

Le origini della Land Art, a cavallo tra anni ’60 e ’70. Nomi quali Michael Heizer, Walter De Maria, Robert Smithson: scopriamo come le loro innovative ricerche hanno saputo rompere i confini dell’arte tradizionale. Con materiali originali e interviste rare.

LOOKING FOR OUM KULTHUM il nuovo film dell’artista iraniana Leone d’Argento SHIRIN NESHAT

in Cinema di

Razor, COOP99, In Between Art Film, Vivo film e Schortcut Films
presentano

Looking For Oum Kulthum, il nuovo film dell’artista visiva e regista iraniana Shirin Neshat, sarà presentato in prima mondiale a Venezia, in concorso nella sezione indipendente Venice Days – Giornate degli Autori della 74. Mostra Internazionale d’arte cinematografica della Biennale di Venezia.

 

Looking for Oum Kulthum è uno dei dodici 12 film selezionati da tutto il mondo che concorreranno per i premi ufficiali delle Giornate degli Autori (Premio Giornate degli Autori, assegnato dalla Giuria Ufficiale presieduta dall’attrice e regista iraniana Samira Makhmalbaf; Premio del Pubblico BNL offerto da BNL Gruppo BNP Paribas a cui partecipano i film della Selezione Ufficiale; Label Europa Cinemas, dedicato ai film di produzione e co-produzione europea) e per i premi paralleli della Mostra Internazionale d’arte cinematografica, consegnati in occasione della cerimonia ufficiale in programma l’ultimo giorno della Mostra.

 

Questo il programma delle proiezioni ufficiali a Venezia:

– mercoledì 30 agosto 2017, ore 22.15
Sala Perla 2
SOLTANTO per accreditati (Press, Industry)

– sabato 02 settembre 2017, ore 17.00
Sala Perla
PREMIERE / PROIEZIONE UFFICIAL

 

Shirin Neshat, nel suo raffinato lavoro artistico e fotografico, da sempre esplora e sottolinea i conflitti di genere e le difficili condizioni sociali delle donne all’interno del mondo islamico. Il mondo femminile, con i suoi drammi, le sue battaglie e la sua innegabile e drammatica bellezza ritorna al centro della sua ricerca attraverso la figura della leggendaria cantante egiziana Oum Kulthum.

 

Mitra, un’artista ambiziosa, madre e moglie quarantenne, s’imbarca nel sogno di una vita: fare un film sulla sua eroina, la leggendaria cantante del mondo Arabo Oum Kulthum.
Il suo obiettivo è esplorare le lotte, i sacrifici e il prezzo del successo di Oum Kulthum, un’artista donna che vive in una società conservatrice e dominata da uomini.

Durante le riprese del film, tuttavia, l’improvvisa scomparsa di suo figlio adolescente e la crescente difficoltà di catturare l’essenza di Oum Kulthum come donna, come artista, come mito porteranno Mitra ad una profondissima crisi emotiva ed artistica.

 

Looking For Oum Kulthum è un film di Shirin Neshat, in collaborazione con Shoja Azari.

Con Neda Rahmanian (Mitra), Yasmin Raeis (Ghada), Mehdi Moinzadeh (Amir), Kais Nashif (Ahmed/latif), Najia Niazi (Oum Kulthum ); sceneggiatura di Shoja Azari e Shirin Neshat in collaborazione con Ahmad Diba; produttori Gerhard Meixner, Roman Paul, Bruno Wagner, Martin Gschlacht, Antonin Svoboda, Shirin Neshat, Shoja Azari; co-produttori Beatrice Bulgari, Marta Donzelli, Gregorio Paonessa, Georges Schoucair; executive producer Jérôme de Noirmont; fotografia Martin Gschlacht; montaggio Nadia Ben Rachid; scenografia Erwin Prib; costumi Mariano Tufano; parrucco Desideria Corridoni; truccoAntonello Resch;/ musiche originali Amine Bouhafa; mixage Claus-Benischke-Lang; organizzatore generale Ole Nicholaisen; casting Marwa Gabriel.
Una produzione Razor Film in coproduzione con Coop99, In Between Art Film, Vivo film, Schortcut Films in associazione con Doha Film Institute, in collaborazione con ORF, in associazione conNoirmontartproduction, con il supporto di Austrian Film Institute, FISA – Film Industry Support Austria, Medienboard Berlin-Brandenburg, Vienna Film Fund, Regione Lazio; vendite estere The Match Factory; durata 90 minuti; Paesi Germania, Austria, Italia, Qatar, Libano.

la regista Shirin Neshat è un’artista e regista iraniana, che vive a New York. Tra i tanti premi, nel 1999 ha vinto la Biennale d’Arte di Venezia per il suo lavoro visuale Turbulent and Rapture, e nel 2009 con il suo primo film Donne Senza Uomini (WomenWithout Men), presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, ha vinto il Leone d’Argento per la migliore regia. ShirinNeshat ha iniziato la sua carriera come fotografa ed ha attratto attenzione con le serie fotografiche The Unveiling (1993) e Women of Allah (1993-97), prima di iniziare a lavorare nella video art e film. Le sue opere fotografiche e video sono state esposte nei musei di tutto il mondo. Nel 2006 è stata premiata con il Dorothy e Lilian GishPrize e nel 2010 l’Huffington Post l’ha nominata l’Artista del Decennio. Nel 2014 le è inoltre stato assegnato il premio Crystal al Davos World Economic Forum. Nel 2013 ha fatto parte della giuria della Berlinale. Lo stesso anno ha diretto in collaborazione con il direttore della fotografia DariusKhondjiIllusions& Mirrors, un corto commissionato da Dior con Natalie Portman.

Due anni più tardi è stata fotografata da Annie Leibovitz all’interno di una serie di ritratti delle donne più interessanti del mondo per il calendario Pirelli. Quest’anno ad agosto dirige per la prima volta un’opera lirica, l’Aida, al Festival di Salisburgo sotto la direzione d’orchestra di Riccardo Muti. FILMOGRAFIA 2017 Looking for OumKulthum2009 WomenWithoutMen INSTALLAZIONI 2016 Sarah 2016 Roja2013 Illusions & Mirror2009 Games of Desire 2008 FarokhLegha2008 Munis2008 Faezeh2005 Zarin2004 Issar 2004 The Last Word 2003 Mahdokht2002 Tooba2001 Possessed2001 Pulse2001 Passage2000 Fervor1999 Soliloquy1999 Rapture1998 Turbulent1997 The ShadowUnder the Web 1996 Anchorage

Neda Rahmanian è un’attrice tedesca con origini iraniane. Si è diplomata dall’Università di Musica e Teatro di Rostock nel 2003. Il suo debutto è stato nel ruolo di Julia in Romeo e Julia, per cui è stata onorata con il premio Karl-Heinz-Walther. Successivamente ha lavorato molto in teatro, tra cui all’Osnabrück Theatre (2003–2005), al Teatro Statale di Wiesbaden (2006–2008), al Schauspielhaus Bochum (2009–2010) e all’Hamburger Kammerspiele (2016). È inoltre apparsa in molte serie tv di successo, come Tatort. Dal 2016 è l’attrice protagonista nella serie ARD

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