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Europa - page 3

Europa: L'Europa è una regione geografica del mondo, comunemente considerata un continente in base a fattori economici, geopolitici e storico-culturali. Wikipedia

Personal Relations

in Eventi/Italia di
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    : veduta della mostra presso Pulchri studio, The Hague - credit Questa Non È Arte
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    : veduta della mostra presso Pulchri studio, The Hague - credit Questa Non È Arte
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    : veduta della mostra presso Pulchri studio, The Hague - credit Questa Non È Arte
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    : veduta della mostra presso Pulchri studio, The Hague - credit Questa Non È Arte
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    : veduta della mostra presso Pulchri studio, The Hague - credit Questa Non È Arte
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    : veduta della mostra presso Pulchri studio, The Hague - credit Questa Non È Arte
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    : veduta della mostra presso Pulchri studio, The Hague - credit Questa Non È Arte
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    : veduta della mostra presso Pulchri studio, The Hague - credit Questa Non È Arte
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    : veduta della mostra presso Pulchri studio, The Hague - credit Questa Non È Arte
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    : veduta della mostra presso Pulchri studio, The Hague - credit Questa Non È Arte
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    : veduta della mostra presso Pulchri studio, The Hague - credit Questa Non È Arte
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    : veduta della mostra presso Pulchri studio, The Hague - credit Questa Non È Arte
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    : veduta della mostra presso Pulchri studio, The Hague - credit Questa Non È Arte
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    Veduta della mostra presso The Cello Factory, London - credit Questa Non È Arte
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    Veduta della mostra presso The Cello Factory, London - credit Questa Non È Arte
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    Veduta della mostra presso The Cello Factory, London - credit Questa Non È Arte
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    Veduta della mostra presso The Cello Factory, London - credit Questa Non È Arte
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    Veduta della mostra presso The Cello Factory, London - credit Questa Non È Arte
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    Veduta della mostra presso The Cello Factory, London - credit Questa Non È Arte
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    Veduta della mostra presso The Cello Factory, London - credit Questa Non È Arte
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    Veduta della mostra presso The Cello Factory, London - credit Questa Non È Arte
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    Veduta della mostra presso The Cello Factory, London - credit Questa Non È Arte
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    Veduta della mostra presso The Cello Factory, London - credit Questa Non È Arte
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    Veduta della mostra presso The Cello Factory, London - credit Questa Non È Arte
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    Veduta della mostra presso The Cello Factory, London - credit Questa Non È Arte

Personal Relations, la mostra internazionale itinerante sui ritratti in miniatura, è in arrivo a Vicenza il 29 aprile 2017.

Dopo il successo registrato a Londra nel Regno Unito a dicembre 2016 e a L’Aia in Olanda a febbraio 2017, la mostra internazionale itinerante Personal Relations è in arrivo a Vicenza, alla Galleria Spazio Mirror, dove le opere rimarranno esposte fino al 3 giugno.
Personal Relations non è una semplice mostra, ma un catalizzatore di eventi, la parte finale di un percorso che ha accompagnato gli artisti e la città di Vicenza in una contaminazione artistica internazionale, iniziata lo scorso settembre all’Osteria La Beccaccia e continuata attraverso le interviste agli artisti di Alice Traforti e i contenuti online condivisi sul sito www.questanonearte.com.
La Galleria Spazio Mirror non sarà quindi solamente il luogo dell’esposizione delle opere dei 150 artisti italiani e internazionali partecipanti al progetto, ma fungerà da catalizzatore della community e da raccoglitore degli eventi che vedranno performance, concerti e proiezioni di corti in un ricco programma interattivo, creativo e multi-disciplinare.

“Questa Non É Arte è un progetto nato nel 2010 per creare mini festival artistici in location non convenzionali, caratterizzati dall’interazione e dalla combinazione di diverse forme artistiche. Anche nell’organizzazione di Personal Relations abbiamo deciso di inserire questo nostro approccio, che caratterizza tutto quello che facciamo, è il nostro segno distintivo.
Le mostre artistiche non dovrebbero semplicemente essere delle situazioni dove il pubblico passa a dare un’occhiata, ma occasioni di intrattenimento, di coinvolgimento e di interazione tra gli artisti e il pubblico” spiegano Alessia Camera e Diego Pillon, ideatori del progetto Personal Relations per la tappa di Vicenza. “Lavorare con Teresa di Galleria Spazio Mirror è bellissimo perché, oltre ad essere partner tecnico del progetto Personal Relations, ha sposato il nostro approccio ancora prima che lo condividessimo.”

Personal Relations inaugurerà il 29 aprile con un evento dedicato agli artisti nazionali e internazionali e aprirà al pubblico il 30 aprile alle 18 con una performance artistica di Giovanna Bartolotta.
Gli appuntamenti continueranno nei weekend successivi: il 13 maggio la Galleria Spazio Mirror ospiterà band musicali da Vicenza e Londra, mentre il 28 maggio ci sarà una serata dedicata a cortometraggi nazionali ed internazionali.
Tutti gli appuntamenti avranno come filo conduttore i ritratti in miniatura, fino ad arrivare al gran finale del 3 giugno in cui la mostra chiuderà con una performance multidisciplinare interattiva che coinvolgerà 5 artisti vicentini.

Il progetto

Personal Relations è una mostra internazionale itinerante sui ritratti in miniatura che, ad oggi, coinvolge circa 150 artisti appartenenti a tre collettive di artisti:
The London Group un gruppo artistico storico attivo a Londra fin dal 1913, creato da un nucleo originario di 32 artisti.
Pulchri Studio nato nel 1847 a L’Aia, in Olanda, come galleria gestita dagli stessi artisti, con una propria sede espositiva in uno storico palazzo.
Questa Non È Arte è una community online e un progetto editoriale dedicato agli artisti emergenti, nato a Vicenza nel 2010 e trasferitosi a Londra insieme ai fondatori Alessia Camera e Diego Pillon.

Lo scopo di Personal Relations è quello di creare connessioni dirette tra artisti, addetti ai lavori, spazi culturali e sensibilità artistiche differenti per paese di nascita e appartenenza, cultura, abitudini, storia e lingua.
Il perno centrale non è l’opera d’arte, e la sua alienazione, bensì tutte le relazioni che essa comporta prima, durante e dopo la sua ideazione, creazione e spedizione, fino alla sua ultima esposizione. Un processo che sfocia nell’incontro con altre opere, ma soprattutto fra artisti che si spostano di Paese in Paese per confrontarsi con le personalità coinvolte, per cercare di capire sé stessi e gli altri, per arricchirsi di stimoli e scoperte in contesti appositamente dedicati.
Ogni opera rappresenta una riflessione sul significato della rappresentazione e della rappresentanza, del sé visto con occhi esterni, propri o di altri, del dentro e del fuori, dell’io e del non-io.
Il risultato finale è una mostra internazionale itinerante, in cui l’arte si erge come simbolo dello scambio di culture ed esperienze tra Paesi diversi.
La scelta dei ritratti in miniatura deriva in primis dal loro intrinseco significato storico. Nati in epoca romana e greca, raggiungono nel medioevo un picco massimo per preziosità ed eleganza, grazie anche alla pratica amanuense diffusa nei monasteri e alla molteplicità di Regni allora esistenti. All’epoca era di uso frequente lo scambio di miniature come dono politico fra regnanti o ambasciatori, promessi sposi e parenti lontani.
Le motivazioni attuali però non sono solo legate al passato, ma procedono in linea di continuità, congiungendo l’antica pratica a un fare contemporaneo. La misura dei manufatti esposti è infatti identificabile con quella dello schermo dei nostri smartphone, spazio naturale, quotidiano e immediato per ritratti e selfie del 21mo secolo.

Personal Relations si propone quindi di rafforzare le connessioni internazionali dal punto di vista artistico, ricreando quello stesso approccio rinascimentale di scambio tra le diverse corti europee.
Non si tratta meramente della somma dei lavori dei singoli, ma di un insieme di contributi e punti di vista nel tentativo di catturare l’identità di un soggetto in un dialogo proficuo con il resto del mondo.

La mostra
151 artisti di 3 nazionalità, 43 vicentini su un totale di 54 artisti italiani coinvolti.
3 paesi da attraversare, 3 collettivi da incontrare, 3 spazi culturali e 3 città da vivere.

L’esposizione è formata da 151 ritratti in miniatura la cui caratteristica comune sono le dimensioni fissate a 10x15cm o 15x10cm, in 2D o in 3D, realizzate con le tecniche più disparate.
Sono presenti sculture, dipinti, illustrazioni, tele, acquerelli, fotografie, schermi luminosi, e ancora vetri, gomme, lamine, intagli… tecniche miste che rielaborano lo stesso tema del ritratto in tutte le varianti possibili: realistico, surreale, auto-ritratto, intero, a mezzobusto, con solo un significativo dettaglio, duplice o addirittura triplice, giocando proprio sulle relazioni che si instaurano tra le miniature e i visitatori, nonché tra gli stessi artisti.

Gli artisti
Questa Non È Arte (Vicenza) presenta:
Elvezia Allari | Sara Anna Allori | Gianluca Antonello | Marida Augusto | Paola Baggio | Roberta Belfontali | Veronica Bergamo (AcrylicLover) | Simone Berno | Maurizio Camposeo | Carlotta Castelletti | Beatrice Catanzaro | Ester Chilese | Alessio Ciani | Antonella Concato e Andrea Zampese | Amanda de Leo (Francesca Bernardi) | Max Hirzel | DUM Veronica Mariani e Chiara Diluviani | Remigio Fabris | Antonella Ferrari | Silvia Forese | Alberto Graziani | Valerio Guadagno | Laura Guerra | Marco La Scala | Mauro Liotto | Alice Maddalena | Sandra Mariotti | Guido Mencari | Pierpaolo Menegazzo | Veronica Merlo | Alessandro Minoggi | Farja Mroz | Phuong Ong Ngoc | Daniela Perissinotto | Luca Peroni | Rita Pierangelo | Fabio Pigato | Elisa Pillon | Tommaso Pitton | Andrea Poletto | Davide Riganelli | Olga Rosa | Fredrick Frè Rossi | Pietro Scarso | Jessica Tibaldo | Oscar Tornincasa | Giovanni Torresan | Antonia Trevisan | Desdemona Varon | Giorgia Zampese | Elisabetta Zanetti | Stefano Zattera
The London Group (London) presenta:
Moich Abrahams | Wendy Anderson | Victoria Arney | Victoria Bartlett | Bryan Benge | Slawomir Blatton | Clive Burton | Peter Clossick | John Crossley | Mark Dunford | Angela Eames | James Faure Walker | Eric Fong | Cadi Froehlich | Marenka Gabeler | Genetic Moo | Vaughan Grylls | Susan Haire | Julie Held | Aude Hérail Jäger | Martin Heron | Gillian Ingham | Annie Johns | Judith Jones | Amanda Loomes | Jeff Lowe | Eric Moody | Charlotte C. Mortensson | Kathleen Mullaniff | Eugene Palmer | Ian Parker | Janet Patterson | Chris Poulton | Daniel Preece | Victoria Rance | David Redfern | Tom Scase | Tommy Seaward | David Shutt | Suzan Swale | Paul Tecklenberg | Mike Thorpe | Philippa Tunstill | Bill Watson | Neil Weerdmeester | Tisna Westerhof | Arthur Wilson | Susan Wilson | Erika Winstone | David Wiseman | C. Morey de Morand
Pulchri Studio (The Hague – Olanda) presenta:
Gerard Albertsboer | Cora Beijersbergen-van Henegouwen | Marlies van Boekel | Irene van den Bos | Lon Buttstedt | Helcia Cino | Yara Francisco Pedro | Marijke Gemessy | Piet Gispen | Rinus Groenendaal | Cindy ‘t Hart | Chrisje van der Heijden-Ronde | Gerard Huysman | Anja Jager | Elizabeth Koning | Nicky Konings | Jacobien de Korte | Francien Krieg | José Krijnen | Susanna de Kruiff | Erni Kwast | Dana La Monda | Eva Lansink | Zhanhong Liao | Frederick Linck | Jan van Loon | Sanne Maes | Ben Manusama | Alexx Meidam | Ingeborg Muller | Hanneke Naterop | Anne Rose Regenboog | Cees van Rutten | Bert van Steen | Birgitta Sundström Jansdotter | Anna Lubok | Ineke Tesselaar | Catharina van Velden | Robert Volmer | Ilja Walraven | Margriet Westervaarder | Dinie Wikkerink-Wevers | Ludo Winkelman | H. de Winter | Yumiko Yoneda | Michiel van der Zwan

Eventi
sabato 29/04
Personal Relations Private Viewing
ingresso riservato dalle 18.00 alle 20.00
domenica 30/04
Vernissage Opening Performance Night
performance di Giovanna Bartolotta
dalle 18.00 alle 19.30
sabato 13/05
Music in its prime
“macchinamorbida” – Verona
“Nova sui Prati Notturni” – Vicenza
“Belle of the Ball” – London
in concerto dalle 18.00 alle 20.00
domenica 28/05
Stop-Motion Lovers
registi: Rainbow Collective, Marco Augelli, Lotte Reiniger, Jiri Barta, Alex Scalici, Pietro Scarso
proiezioni video dalle 18.00 alle 20.00
sabato 03/06
Personal Relations Last Breathe Night
“Cette performance va beaucoup lui rapporter” con Filippo Bordignon, PierPaolo Menegazzo, Mariangela Milani, Diego Pillon, David Riganelli
a seguire DJ Silvan
finissage dalle 18.00
Informazioni
titolo_ Personal Relations
periodo_ 29 aprile – 03 giugno 2017
private viewing_ 29 aprile 2017 ore 18.00
vernissage_ 30 aprile 2017 ore 18.00
sede_ Galleria Spazio Mirror, Vicenza
ideato da_ hARTslane (Cristiana Bottigella e Tisna Westerhof, Londra)
partner italiani_ Questa Non È Arte (Alessia Camera e Diego Pillon, Vicenza-London)
con il Patrocinio del_ Comune di Vicenza
sito web_ http://www.questanonearte.com
hashTag ufficiale_ #PersonalRelations

mostra_ itinerante internazionale di ritratti in miniatura, 10x15cm orizzontali o verticali, 2D o 3D, tecniche miste su materiali diversi
paesi coinvolti_ 3
artisti_ 151
opere_ 151
catalogo online_ https://personal-relations.org/gallery/
ingresso_ gratuito
orari_ 10.00-12.30 + 16.00-19.30, dal martedì al sabato
chiusura_ domenica e lunedì
sede_ Mirror, contra’ Porta Santa Lucia 16/18, 36100 Vicenza
web_ https://mirrorvicenza.wordpress.com/
contatti_ mirrorvicenza@gmail.com

eventi
riservato: private viewing_ sabato 29 aprile 2017 ore 18.00
vernissage: Vernissage Opening Performance Night_ domenica 30 aprile 2017 ore 18.00
concerto: Music in its prime_ sabato 13 maggio ore 18.00
proiezioni: Stop-Motion Lovers_ domenica 28 maggio ore 18.00
finissage: Cette performance va beaucoup lui rapporter + DJset_ sabato 03 giugno ore 18.00

Ufficio stampa Personal Relations Italia
Per tutte le informazioni contattare Alice Traforti 340.3550941
Per accedere alla private viewing del 29/04 scrivere a info@alicetraforti.it entro venerdì 28/04

 

Tag e canali social

 

#PersonalRelations

 

Questa Non È Arte

 

Galleria Spazio Mirror

 

Alice Traforti – AT narrAzioni per l’arte contemporanea

Totem I love You

in Cosenza/Grafica/Italia/Villaggio Locale : Diario di un hater di

Sorpreso dal senso di fratellanza aliena che mi lega al totem multimediale e interattivo che sta a cento metri da casa mia.

 
#TheBarbarianArtFest.

 

 

 

 

 

 

Crowdfunding per Node Magazine

in Arte/Europa/Italia/Libri e riviste/Roma di

#

Aiutiamo l’arte, aiutiamo le buone idee.
A nostro avviso, quella dell’editor chef Dionigi Mattia Gagliardi  è una bella e buona idea.
Trattare l’arte al pari della scienza, con una rivista dal piglio scientifico.
Se è vero che l’arte è scienza è vero pure il contrario.

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Belgrado: A War of Memories. Per non dimenticare

in Belgrado/Europa/Fotografia/Itinerari/Serbia di

Fotografi documentano Bosnia ‘War of Memories’ Una mostra di immagini di due fotografi bosniaci che offre immagini forti di monumenti a persone di tutti i gruppi etnici che sono stati uccisi durante la guerra in Bosnia Erzegovina.
La mostra, ‘A War of Memories – luoghi di sofferenza e di ricordo della guerra in Bosnia-Erzegovina’, che ha aperto il Giovedi a Belgrado, dispone di 51 immagini di memoriali alle vittime dei principali gruppi etnici tutto della Bosnia – bosniaci, croati e serbi.

Fonte: http://nenasilje.org/en

Sincronic: appuntamento nel 2017

in Bucarest/Constanta/Romania di

Aspettando Sincronic 2017,  segnaliamo l’attività del gruppo alla base dell’associazione Uma Ed Romaniache nel 2016 proprio con il progetto Sincronic “occupò” il Casinò di Costanza dando uno spunto per la sua rivalutazione.

“Sincronic” un nuovo progetto culturale dedicato all’arte contemporanea romena di Constanta, Deva e Bucarest, co-finanziato dal Fondo Culturale Nazionale della Romania .

La creazione di un nuovo spazio per la ricerca artistica e umana, dalla teoria della sincronicità, che permette la riconfigurazione percezione dello spazio e del tempo attraverso una struttura, l’oggetto di ceramica fotocamera scultorea / monumentale arte, artista e il ricevitore si incontrano in percorso -a performativo consapevolezza di stimoli e reazioni individuali.

Curatore: Igor Mocanu

Artisti coinvolti: Farcasiu Gheorghe Lucian Taran, Georgiana Cozma Oana Florica Rill, Liliana Marin, Sarah Anthony, Elena Ilash, Virtopeanu Iulian Vasile Filip, Iliya Yancov, Matei Dumitrescu

Multimedia documentario: Goran Mihailov Radu Tancau, Andrei Stoian Marian-Mina Mihai Radu Fulga, Joan Bodale Marian Adochitei Adrian Bulboaca

Composizione di musica: Andrei Dinescu, Horatiu Serbanescu, Ion Dumitrescu
Progetto grafico: Eduard Constantin

Progetto di architettura e design grafico: BASE. città aperta

 

Casinò di Constanza

in Architettura/Constanta/Luoghi abbandonati/Romania di

Progettato da Daniel Renard e Petre Antonescu l’edificio fu inaugurato agli inizi del XX° secolo diventando subito un punto di riferimento del gioco d’azzardo rumeno e di mezza Europa. Durante la seconda guerra venne utilizzato come ospedale e in seguito, dopo il confitto mondiale,venne  convertito come ristorante di lusso.

Dagli anni novanta l’edificio è abbandonato a se stesso. Il governo rumeno non ha in alcun modo preservato l’edificio che dal 2011 è in vendita.

SARAJEVOLUTION

in Bosnia ed Erzegovina/Sarajevo/Video di

SARAJEVOLUTION, un documentario.

Una delle più celebri vittime dell’assedio di Sarajevo è il Vijećnica, il maestoso edificio che ospitava la biblioteca nazionale ed universitaria.
Nel 1992, è stato colpito con l’artiglieria pesante e bombe incendiarie da parte delle forze militari serbe, danneggiando gravemente l’edificio e consegnare centinaia di migliaia di libri alle fiamme.
Al giorno d’oggi, la Vijećnica è ancora in rovina, quasi inaccessibile,. Ma tutto intorno la città di Sarajevo è vitale, dinamica e culturalmente viva. …

SARAJEVOLUTION, a documentary
One of the most renowned victims of the siege of Sarajevo is the Vijećnica, the majestic building that housed the national and university library. In 1992, it was hit with heavy artillery and incendiary bombs by Serbian military forces, severely damaging the building and consigning hundreds of thousands of books to the flames.
Nowadays, the Vijećnica is still in ruins, almost inaccessible, wrappe
d up in bleak scaffolds and looked at in pity and disenchantment. But all around it the city of Sarajevo is vital, dynamic, and culturally alive: many people are busy studying, practicing and challenging existing cultural norms, often in original and provocative ways. In a sense, then, the library has long ceased to represent and reflect the cultural life surrounding it.

Museo d’Arte Contemporanea di Belgrado: apertura nel 2017

in Europa/Musei/Serbia di

Completata la sua ricostruzione, il Museo d’Arte Contemporanea di Belgrado aprirà nel 2017: lo ha annunciato il Direttore, Slobodan Nakarada, all’agenzia di stampa Tanjug.
Nakarada ha ricordato che, per diversi motivi, il museo è stato chiuso per quasi nove anni: nel frattempo tutte le collezioni sono state depositate presso la Banca nazionale di Serbia, in attesa della ricostruzione del palazzo del museo presso Nuova Belgrado.

Il museo, che vanta una collezione composta da quasi 8.000 reperti, ha attraversato un periodo piuttosto complicato segnato da problemi legati alla realizzazione di un bando di gara per i lavori di ricostruzione, ha spiegato il Direttore.

“Abbiamo finalmente superato quei problemi – l’offerta per la ricostruzione si è finalmente chiusa e i fondi sono stati garantiti. Il Governo della Serbia ha dichiarato il museo un investimento capitale. Posso affermare con certezza che il museo aprirà nel 2017”, ha infine dichiarato Nakarada.

(Tanjug, 03.01.2017)

http://www.tanjug.rs/full-view_en.aspx?izb=295207

I papà svedesi di Johan Bävman

in Cluj Napoca/Europa/Eventi/Itinerari/Romania di

 

Swedish Dads a Cluj – mostra fotografica sui padri consapevoli della parità tra i sessi
La crescita del bambino è stata tradizionalmente esclusiva responsabilità delle donne, ma un numero sempre maggiore di padri in Svezia hanno cominciato a vedere i vantaggi del congedo per la loro crescita e per lo sviluppo di relazioni strette con loro, dalla più tenera età.

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Made in Cosenza: Se i cappelli potessero parlare

in Cosenza/Ispirazioni/Italia/Villaggio Locale : Diario di un hater di

Beh! Se i cappelli potessero parlare quelli di “Steven’s Hats”, alias Stefano Costabile, pronuncerebbero parole d’estasi e gioia. Il maestro Stefano tratta le sue creature con estrema cura, le modella sensualmente, con carattere e destrezza. Opere d’arte le sue creazioni, sorprendenti sculture da testa che hanno sorvolato i cieli di mezzo mondo.
Da Melbourne a Londra, da New Orleans a New york, ovunque vengano messe in mostra le magnifiche opere d’arte del millinery calabrese riscuotono un enorme consenso.
Ma! Se i cappelli sapessero parlare, racconterebbero senz’altro anche delle fatiche e delle enormi difficoltà che Stefano si trova ad affrontare per mandare avanti un minuscolo laboratorio in cui vive tra scampoli e vapore, cappelli si stoffa e di feltro, e quando è stagione, panama e fashinator, rate del mutuo e bollette da pagare. Come molte, moltissime imprese italiane.
Senza retorica e proclami propagandistici della politica nostrana,
quella delle chiacchiere, l’unica cosa da aggiungere sarebbe:
Comprate un cappello, comprate Steven’s Hats, comprate made in Cosenza. Dai un’occhiata qui.
I cappelli di Stefano parlano!

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