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Europa - page 3

Europa: L'Europa è una regione geografica del mondo, comunemente considerata un continente in base a fattori economici, geopolitici e storico-culturali. Wikipedia

Belgrado: A War of Memories. Per non dimenticare

in Belgrado/Europa/Fotografia/Itinerari/Serbia by

Fotografi documentano Bosnia ‘War of Memories’ Una mostra di immagini di due fotografi bosniaci che offre immagini forti di monumenti a persone di tutti i gruppi etnici che sono stati uccisi durante la guerra in Bosnia Erzegovina.
La mostra, ‘A War of Memories – luoghi di sofferenza e di ricordo della guerra in Bosnia-Erzegovina’, che ha aperto il Giovedi a Belgrado, dispone di 51 immagini di memoriali alle vittime dei principali gruppi etnici tutto della Bosnia – bosniaci, croati e serbi.

Fonte: http://nenasilje.org/en

Sincronic: appuntamento nel 2017

in Bucarest/Constanta/Romania by

Aspettando Sincronic 2017,  segnaliamo l’attività del gruppo alla base dell’associazione Uma Ed Romaniache nel 2016 proprio con il progetto Sincronic “occupò” il Casinò di Costanza dando uno spunto per la sua rivalutazione.

“Sincronic” un nuovo progetto culturale dedicato all’arte contemporanea romena di Constanta, Deva e Bucarest, co-finanziato dal Fondo Culturale Nazionale della Romania .

La creazione di un nuovo spazio per la ricerca artistica e umana, dalla teoria della sincronicità, che permette la riconfigurazione percezione dello spazio e del tempo attraverso una struttura, l’oggetto di ceramica fotocamera scultorea / monumentale arte, artista e il ricevitore si incontrano in percorso -a performativo consapevolezza di stimoli e reazioni individuali.

Curatore: Igor Mocanu

Artisti coinvolti: Farcasiu Gheorghe Lucian Taran, Georgiana Cozma Oana Florica Rill, Liliana Marin, Sarah Anthony, Elena Ilash, Virtopeanu Iulian Vasile Filip, Iliya Yancov, Matei Dumitrescu

Multimedia documentario: Goran Mihailov Radu Tancau, Andrei Stoian Marian-Mina Mihai Radu Fulga, Joan Bodale Marian Adochitei Adrian Bulboaca

Composizione di musica: Andrei Dinescu, Horatiu Serbanescu, Ion Dumitrescu
Progetto grafico: Eduard Constantin

Progetto di architettura e design grafico: BASE. città aperta

 

Casinò di Constanza

in Architettura/Constanta/Luoghi abbandonati/Romania by

Progettato da Daniel Renard e Petre Antonescu l’edificio fu inaugurato agli inizi del XX° secolo diventando subito un punto di riferimento del gioco d’azzardo rumeno e di mezza Europa. Durante la seconda guerra venne utilizzato come ospedale e in seguito, dopo il confitto mondiale,venne  convertito come ristorante di lusso.

Dagli anni novanta l’edificio è abbandonato a se stesso. Il governo rumeno non ha in alcun modo preservato l’edificio che dal 2011 è in vendita.

SARAJEVOLUTION

in Bosnia ed Erzegovina/Sarajevo/Video by

SARAJEVOLUTION, un documentario.

Una delle più celebri vittime dell’assedio di Sarajevo è il Vijećnica, il maestoso edificio che ospitava la biblioteca nazionale ed universitaria.
Nel 1992, è stato colpito con l’artiglieria pesante e bombe incendiarie da parte delle forze militari serbe, danneggiando gravemente l’edificio e consegnare centinaia di migliaia di libri alle fiamme.
Al giorno d’oggi, la Vijećnica è ancora in rovina, quasi inaccessibile,. Ma tutto intorno la città di Sarajevo è vitale, dinamica e culturalmente viva. …

SARAJEVOLUTION, a documentary
One of the most renowned victims of the siege of Sarajevo is the Vijećnica, the majestic building that housed the national and university library. In 1992, it was hit with heavy artillery and incendiary bombs by Serbian military forces, severely damaging the building and consigning hundreds of thousands of books to the flames.
Nowadays, the Vijećnica is still in ruins, almost inaccessible, wrappe
d up in bleak scaffolds and looked at in pity and disenchantment. But all around it the city of Sarajevo is vital, dynamic, and culturally alive: many people are busy studying, practicing and challenging existing cultural norms, often in original and provocative ways. In a sense, then, the library has long ceased to represent and reflect the cultural life surrounding it.

Museo d’Arte Contemporanea di Belgrado: apertura nel 2017

in Europa/Musei/Serbia by

Completata la sua ricostruzione, il Museo d’Arte Contemporanea di Belgrado aprirà nel 2017: lo ha annunciato il Direttore, Slobodan Nakarada, all’agenzia di stampa Tanjug.
Nakarada ha ricordato che, per diversi motivi, il museo è stato chiuso per quasi nove anni: nel frattempo tutte le collezioni sono state depositate presso la Banca nazionale di Serbia, in attesa della ricostruzione del palazzo del museo presso Nuova Belgrado.

Il museo, che vanta una collezione composta da quasi 8.000 reperti, ha attraversato un periodo piuttosto complicato segnato da problemi legati alla realizzazione di un bando di gara per i lavori di ricostruzione, ha spiegato il Direttore.

“Abbiamo finalmente superato quei problemi – l’offerta per la ricostruzione si è finalmente chiusa e i fondi sono stati garantiti. Il Governo della Serbia ha dichiarato il museo un investimento capitale. Posso affermare con certezza che il museo aprirà nel 2017”, ha infine dichiarato Nakarada.

(Tanjug, 03.01.2017)

http://www.tanjug.rs/full-view_en.aspx?izb=295207

I papà svedesi di Johan Bävman

in Cluj Napoca/Europa/Eventi/Itinerari/Romania by

 

Swedish Dads a Cluj – mostra fotografica sui padri consapevoli della parità tra i sessi
La crescita del bambino è stata tradizionalmente esclusiva responsabilità delle donne, ma un numero sempre maggiore di padri in Svezia hanno cominciato a vedere i vantaggi del congedo per la loro crescita e per lo sviluppo di relazioni strette con loro, dalla più tenera età.

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Made in Cosenza: Se i cappelli potessero parlare

in Cosenza/Ispirazioni/Italia/Villaggio Locale : Diario di un hater by

Beh! Se i cappelli potessero parlare quelli di “Steven’s Hats”, alias Stefano Costabile, pronuncerebbero parole d’estasi e gioia. Il maestro Stefano tratta le sue creature con estrema cura, le modella sensualmente, con carattere e destrezza. Opere d’arte le sue creazioni, sorprendenti sculture da testa che hanno sorvolato i cieli di mezzo mondo.
Da Melbourne a Londra, da New Orleans a New york, ovunque vengano messe in mostra le magnifiche opere d’arte del millinery calabrese riscuotono un enorme consenso.
Ma! Se i cappelli sapessero parlare, racconterebbero senz’altro anche delle fatiche e delle enormi difficoltà che Stefano si trova ad affrontare per mandare avanti un minuscolo laboratorio in cui vive tra scampoli e vapore, cappelli si stoffa e di feltro, e quando è stagione, panama e fashinator, rate del mutuo e bollette da pagare. Come molte, moltissime imprese italiane.
Senza retorica e proclami propagandistici della politica nostrana,
quella delle chiacchiere, l’unica cosa da aggiungere sarebbe:
Comprate un cappello, comprate Steven’s Hats, comprate made in Cosenza. Dai un’occhiata qui.
I cappelli di Stefano parlano!

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Laura Cadelo Bertrand

in DesignZero/Ispirazioni/Italia/Reggio Emilia by

Diplomata in mimo alla scuola Marcel Marceau di Parigi.
Scenografa e coreografa, Danzatrice Butoh, assistente della coreografa americana Maureen Flemming del Café La Mama di New York dal ’93 al ‘96.
Attrice/danzatrice alla Corte Ospitale di Rubiera dal 1993 al 2004, direttrice del Teatro Astoria di Fiorano Modenese (MO) per la stagione 2005/06.
Socia fondatrice dal 2005 dell’agenzia artistica altri&venti.

Dal 1997 scultrice, jewel designer, lavora utilizzando principalmente metalli.
Ha esposto alla Triennale di Milano, alla Fondazione Monte Paschi Siena (“Insetti Insiena” 2013), alla Galleria Putti di Riga (Lettonia), alla Galleria Espaces Ephémères di Beyrouth in Libano, al MAD Museum di New York (Loot, Mad for Jewelry 2014) ecc.
Nominata per i Arts & Crafts Design Award 2014 e 2015.
Co-fondatrice dal 2006 dello Spazio Arte “Atelier Viaduegobbitre” a Reggio Emilia, collettivo di artisti che organizza mostre ed eventi.

Parlano di lei:
Vanity Fair, Vogue, Elle, A&D, Illustrati, Collezioni (Accessori, Trends, Haute Couture Sposa).

Athens Digital Arts Festival: CALL

in Atene/Europa/Eventi/Grecia by

Atene Digital Arts Festival (ADAF) è un festival internazionale che celebra la cultura digitale attraverso un incontro annuale che riunisce una comunità globale di artisti e pubblico. Atene Digital Arts Festival ha lo scopo di incoraggiare, stimolare e promuovere tutti gli aspetti della creatività digitale ospitando locale così come artisti e comunità internazionali.

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Porn to be free – Trailer

in Europa/Eventi/Ljubljana/Slovenia by

 

Single screening / Slovenian Premiere:

Center for Urban Culture

Kino Šiška, Trg Prekomorskih brigad 3, Ljubljana

Friday, 13 January 2017 at 8.00 pm
Ticket price: 5 €/ 3 €(presale)

Trailer: Single screening / Slovenian Premiere:

Center for Urban Culture

Kino Šiška,
Trg Prekomorskih brigad 3, Ljubljana

Friday, 13 January 2017 at 8.00 pm
Ticket price: 5 € / 3 € (presale)

“Pornography is vital to freedom and a free and civilised society should be judged by its willingness to accept it.” — Salman Rushdie

Porn to Be Free is a film documentary about the generation who fought against puritanism and censorship to defend freedom of speech and sexual freedom. From Italy, Denmark and France through to California, the film follows a group of rebels who started a battle against censorship through pornography. Together they shook the church, the politics and the institutions. Through uncensored exclusive footage and archive material, the film explores the story and the fights of a group of pioneers: from film director and porn pioneer, Lasse Braun, to Riccardo Schicchi, master of transgression such as the election of porn star Cicciolina in the Italian Parliament. The documentary features numerous other protagonists such as feminist porn director Giuliana Gamba, author Lidia Ravera and a short animation by Charlie Hebdo’s veteran Siné. Through their utopia and shocking dreams, they made the world a freer place and paved the way for forward-thinking debates today, such as neo-feminism, or the LGBT rights movement.

Porn to Be Free is an opportunity to reflect on a period of great changes and transformations in which pornography, with its deconsecrating power, became a means of struggle and liberation and grew into a true language: from literature to cinema, from comics to visual arts. Writers, intellectuals, philosophers, feminists, pornographers and porn stars reveal to us how pornography was a means of change and a weapon of social and political struggle, putting Italy at the forefront of one of the most important and pervasive phenomena of contemporary culture, so much so to make turn pale even Larry Flynt and Linda Lovelace from overseas.

 

DIRECTOR’S NOTES

The film is shot in different formats — from Iphone to Canon C300 — and features dozens of interviews and unseen archive materials ranging across different eras aEnd different technologies — 35mm, private and amateur super 8, hundreds of photographs and sound recordings — the fruit of over two and a half years of research.

Looking at the normalized porn industry today, it appears that we have shifted back in time when opinion and rights movements rised up slightly but can’t break through moralism. We are almost inclined to say that we are lacking of a new Riccardo Schicchi or a new Ilona Staller, with the ingenuity and genuineness, the abstraction and the folly to make inroads into an increasingly monolithic society.

The film has been made and financed in an entirely independent way. No institution, public or private body has agreed to finance the project. The word “porn” in the title was enough to stop any support for production or distribution.

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