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foto: Marianna Arduini

Le Città senza il Cinema ed il Teatro. Lo spettacolo è sospeso*

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(*) Riportamo un estratto dall’articolo di Raffaele Meale su Quinlan.it, che trovi qui, dove la scottante questione viene affrontata dal punto di vista di un appassionato cinefilo.
Ringraziamo il cineforum falsomovimento per la segnalazione, buona lettura.

La crisi pandemica inizia ha dare i suoi risultati, dopo un’emergenza sanitaria avremo quella economica, è palese! E chi sta male oggi domani starà peggio.

Quelli che ora promuovono la ripresa di questi giorni, nei prossimi mesi dovranno trovare maniera di rimangiarsi una simile fesseria e giustificarsi con qualche magheggio. Partiamo, ad esempio, dal settore cinematografico che ha visto migliaia di piccole sale, in giro per il mondo, a dover rimanere a lungo chiuse (forse per sempre) o, nei migliori di casi, a ridurre drasticamente i posti per il pubblico e il numeri dello staff.

 

L’ULTIMO SPETTACOLO È IN SOSPESO

La notizia della distribuzione “in sospeso” di Licorice Pizza di Paul Thomas Anderson, che sarebbe dovuto uscire il prossimo 3 febbraio, è forse la goccia che fa traboccare il vaso per quel che concerne il discorso sulle sale. Cosa si vuole davvero fare per difendere la visione collettiva, che è alla base dell’esperienza cinematografica? E perché i vari elementi della filiera non trovano un punto d’incontro per rivendicare la centralità della sala? Forse sarebbe ora di rivedere in modo serio le cosiddette “finestre di sfruttamento”, ma l’impressione è che l’Italia sia allergica a qualsiasi discorso di politica culturale.  […]

[…] Ieri si è diffusa la notizia che Licorice Pizza, nuovo film diretto da Paul Thomas Anderson che Eagle Pictures avrebbe dovuto portare nelle sale cinematografiche il prossimo 3 febbraio, è “pending”, vale a dire che per ora la data di uscita risulta sospesa. Non è il primo caso di film la cui distribuzione è stata rinviata a data da destinarsi: anche Spencer, che Pablo Larraín ha dedicato alla figura di Lady Diana, sarebbe dovuto uscire il prossimo 20 gennaio con 01 Distribution, ma non è più a disposizione degli esercenti.

Lo stesso discorso vale per Red, il nuovo film Pixar che la Disney ha pensato bene di non mettere più a disposizione delle sale a partire dal prossimo marzo, come invece era preventivato, e per Deep Water di Adrian Lyne, sempre di proprietà della Casa del Topo. Ma perfino la commedia italiana, quella che di solito sposta alcuni equilibri del botteghino, ha deciso semplicemente di spostarsi dalla sala, visto che sia Vicini di casa di Paolo Costella che Tre di troppo di Fabio De Luigi non risultano più in distribuzione a gennaio. Insomma, un vero e proprio bagno di sangue, che sembra non avere fine. Ma perché si è arrivati a questa tragica – e anche un po’ tragicomica – situazione, quali sono le motivazioni alle spalle di una simile scelta drastica? […] Continua a leggere

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