L’albero da 40 frutti diversi

C’è un albero che sfida il tempo, la scienza e l’arte. Si chiama Tree of 40 Fruit, e nasce dal genio dell’artista americano Sam Van Aken.
Un’unica pianta capace di produrre oltre quaranta varietà di frutti a nocciolo: pesche, prugne, albicocche, ciliegie, nettarine, persino mandorle.
Un organismo ibrido, costruito con pazienza attraverso la tecnica dell’innesto, che unisce rami e genealogie differenti in una sola, poetica forma di vita.

Van Aken, cresciuto in una famiglia di agricoltori, ha iniziato il progetto nel 2008 come gesto di conservazione genetica: molte delle varietà da lui innestate erano a rischio di estinzione.
Attraverso l’arte ha costruito un archivio vivente, che preserva la biodiversità agricola e la trasforma in esperienza estetica.
In primavera l’albero si accende di fiori multicolori – bianchi, rosa, rossi – e in estate offre un raccolto che diventa simbolo di armonia nella diversità.

Il progetto ha raggiunto una nuova tappa internazionale con “The Tree of 40 Fruit: The Swiss Apple”, presentato al 50° Meeting Annuale del World Economic Forum di Davos-Klosters, in Svizzera, nell’ambito di Partnering with Nature, una mostra collaborativa tra il Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum e il World Economic Forum.

Allestita presso il Centro Congressi del WEF e dedicata alla sostenibilità e al rapporto tra uomo e natura, la mostra ha dato vita a due Alberi dei 40 Frutti unici, che raccontano e preservano la storia della mela in Svizzera, dalla sua forma più primitiva – la mela Starnapi – fino alle varietà del primo Novecento.
Oggi questi due alberi vivono e producono mele antiche presso la sede centrale del WEF a Ginevra, continuando a fiorire come simboli di dialogo tra innovazione, memoria e biodiversità.


The Botanical Prints

Promuovendo gli obiettivi dei progetti Open Orchard e Tree of 40 Fruit, The Botanical Prints mira a preservare la biodiversità attraverso una serie di incisioni all’acquaforte realizzate a mano, accompagnate da descrizioni tipografiche composte manualmente.
Create e presentate nello stesso stile delle stampe botaniche storiche del XVIII e XIX secolo, queste opere vengono offerte come portfolio annuale, che include 12 incisioni e 12 descrizioni.

Progettata in base all’anno solare, ogni stampa si concentra su una varietà di frutta a rischio, spesso prossima all’estinzione a causa dell’industrializzazione dell’agricoltura e della diffusione delle monocolture.
Attraverso The Botanical Prints, Sam Van Aken trasforma l’atto del documentare in un gesto poetico e politico: una memoria visiva che custodisce ciò che il mercato tende a cancellare.


Un simbolo per il nostro tempo

Tree of 40 Fruit e The Botanical Prints non sono solo opere d’arte: sono manifesti viventi.
Parlano di collaborazione, di interdipendenza, di un mondo dove le differenze convivono e fioriscono insieme.
Ci invitano a riflettere su come la cura e la diversità possano generare bellezza, rigenerazione e memoria.

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