Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari a Parigi: il progetto di Gehry

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L'edificio nella versione originale opera di Jean Dubuisson.

Frutto della collaborazione tra il magnate del lusso e collezionista d’arte francese Bernard Arnault e il grande architetto canadese Frank Gehry . L’uomo, boss del gruppo LVMH  finanzierà infatti il recupero dell’edificio chiave dell’architettura minimalista francese, il palazzo del Musée National des Arts et Traditions Populaires di Parigi, progettato negli anni Sessanta da Jean Dubuisson.



In viene avviato un nuovo progetto culturale per l’edificio, che, chiuso da dodici anni e mal mantenuto, cade in rovina: un accordo con il municipio di Parigi prevede di riqualificarlo per trasformarlo in un luogo dedicato all’artigianato di arte, nonché uno spazio espositivo e un istituto di artigianato eccellente. E ‘prevista la realizzazione di una sala da 2.000 posti e 4.000 in piedi con teatro verde, per un importo di 158 milioni di euro. L’edificio, situato non lontano dalla Fondazione Louis Vuitton , deve essere ribattezzato Maison LVMH – Arts -Talents Patrimoine. Lo Stato sta cedendo l’edificio alla città di Parigi , contribuendo al suo parziale restauro alla rimozione dell’amianto .
La trasformazione è gestita dal gruppo LVMH. La fine dei lavori erano previsti per il 2020.

Rendering del progetto di Gehry , sotto gi interni dell’edificio con arredi e pannelli divisori originali,  Foto di Pierre-Yves Brunaud

Foto di Pierre-Yves Brunaud

Il museo parigino venne chiuso dodici anni fa e la collezione trasferita al MuCem di Marsiglia.
Le collezioni etnografiche includevano pezzi della Francia rurale e artigianale dal XIX/o secolo fino al 1960, ma il museo non ha mai attirato folle di visitatori, cosi’ lo Stato gettò la spugna e l’edificio di proprietà del comune è caduto progressivamente in rovina. Ora si tenta il rilancio, anche grazie all’impegno (e ai soldi) della Fondazione Vuitton che dal 2014 – anno della sua inaugurazione – attrae in questa zona non proprio comodissima del Bois de Boulogne folle di parigini e turisti. L’ultima mostra sulla collezione del russo Shchukin è stata un trionfo planetario con 1,2 milioni di visitatori. Da tempo, Bernard Arnault, voleva incaricarsi di riabilitare quella torre un po’ tetra che si trova di fronte al suo scintillante edificio firmato Frank Gehry. Il magnate del lusso è anche concessionario del Jardin d’Acclimatation, il vicino parco di divertimenti, tappa obbligata per generazioni di parigini. Il Museo delle Arti e tradizioni popolari contribuirà al prestigio culturale di Parigi, con tanto spazio per il cosiddetto “artigianato artistico”. Prevista anche l’apertura di atelier,in collaborazione con LVMH, di un’accademia dei Mestieri e del savoir-faire, e di un istituto dei mestieri di eccellenza, il cui obiettivo sarà suscitare “vocazioni” tra i giovani.

Nelle foto sopra il corpo centrale svuotato messo a nudo dopo lo smantellamento della pannellatura di superficie.

 

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