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Come vivere per e con le erbe selvatiche? La lezione di Noris Cunaccia

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Siamo nella Val Rendena (Trentino Alto Adige, provincia di Trento) alle pendici delle Dolomiti (“siamo” in senso metaforico visto il periodo di isolamento), qui una esperienza echeggia oltre le valli superando i confini nazionali.
Un esempio di come rispettando la natura e amandola come una madre si ottengo grandi risultati. Eleonora Cunaccia, Noris per tutti, vive qui ascoltando la natura e traendo da essa i tesori che essa le riserva.
La signora delle erbe, la maga del foraging (l’arte di riconoscere e usare i prodotti della terra senza sconvolgere l’equilibiro della natura) come spesso viene definita è stata per noi una scoperta fantastica, grazie alla nostra amica Franca Formenti, abbiamo iniziato ad approfondire su questa incredibile creatura dei boschi.

Riportiamo qui un suo brano dove ci spiega il suo rapporto con la natura e la sua terra:

Amo la mia terra, la montagna dove sono nata, dalla valle fino ai pascoli, dal sottobosco fino alle vette dove la vegetazione si dirada. Essere la prima a camminare sull’erba o sulla terra pulita e compatta ti dà un senso di primordialità, di essere il primo essere umano ad affrontare il mondo.
E guardare indietro ai tuoi passi è come una conferma di esserci stato.

Lasciando la tua impronta, la prova della tua presenza
e, in cambio, essere certi di esistere, di essere in armonia con la natura e una parte dell’intero universo.

Vagare, camminare per il piacere di camminare, dove l’acqua di montagna scorre e la pace regna sovrana, calma il cuore, rassicura la mente, attutisce tutte le sensazioni e i suoni, focalizzando l’attenzione sul paesaggio circostante e su ciò che è al di fuori del “me” fisico, in sintonizzarsi con ciò che è reale e tuttavia fantastico. 

Ho scelto di raccogliere erbe selvatiche per passione.
È un’attività tradizionale e richiede duro lavoro e sacrificio;
nasce dalla consapevolezza e dal riconoscimento che queste piante sono doni che la natura ci ha dato per prenderci cura e conservare.

E quando ti avvicini a una pianta che sta nascendo, a un seme che germoglia, a un fiore che si apre alla luce del giorno … devi entrare in punta di piedi, mostrando rispetto e contemplazione.
Altrimenti, il fiore si accartoccia in un istante, il bocciolo si rompe.

Le erbe spontanee in Val Rendena sono la vita di Noris Cunaccia che da decenni fa, con grande passione, quello che per necessità di sopravvivenza, per alimentarsi e per curarsi, facevano prima di lei la madre, la nonna, la bisnonna, tramandandosi una linea matriarcale di sapere. Spostandosi di malga in malga, tra pendii e ruscelli, Noris raccoglie le erbe spontanee locali secondo le stagioni e i cicli della natura.
Le erbe della val Rendena che ora, anche grazie a Noris, sono a pieno titolo patrimonio Unesco.
L’amore per la sua terra, la passione per le sue montagne è per tutti una grande lezione che entra a pieno titolo nei nostri modelli di ricerca sull’utilizzare i prodotti della terra con rispetto e responsabilità.

sito ufficiale: http://www.primitivizia.it/
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Francesco De Rose

Architetto, designer e animatore de "lacentraledellarte.org".

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