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SelfMadedicembre 2006, un incontro sul tema dell'autoproduzione denominata Self Made "annuale d'arte e delle produzioni indipendenti". La domanda a cui vogliamo tentare di fornire una risposta, nel corso dell'incontro è la seguente: l'autoproduzione è una necessità, dettata dalla marginalità soprattutto geografica, oppure è una consapevole scelta di chi intende produrre la propria arte al di fuori delle logiche di mercato e delle istituzioni che altro non fanno, a nostro avviso, che uccidere l'arte? Noi siamo dell'idea che si tratti di una consapevole scelta ma abbiamo voglia di ascoltare anche altri punti di vista, altri modi di interpretare e sentire l'esigenza dell'autoproduzione, crediamo soprattutto, che un confronto fra diverse esperienze e realtà può determinare un'analisi ancora più ricca si spunti. L'autoproduzione, per come noi la intendiamo, è una forma di produzione che in sostanza, si fonda su una nuova precarietà, di flessibilità che, però, non è quella imposta dalle multinazionali, dai governi neo-liberisti ma è una forma che noi scegliamo, intesa come una possibilità, all'intermo del mondo globale, per non rimanerne schiacciati. Una soluzione all'assoggettamento verso i circuiti di "distribuzione" della cultura e dell'arte. La consapevole scelta di autoprodursi, significa abbandonare i luoghi istituzionali predisposti alla conoscenza, luoghi della mercificazione e del semplice accumulo di conoscenza. La scelta che la Centrale dell'Arte vuole portare avanti è quella legata alla reale produzione, sperimentazione dell'arte. >>>> Centrale dell'Arte Call Invitiamo tutti gli interessati: videomaker, pittori, scrittori musicisti case editrici e discografiche indipendenti, danzatori, attori, artisti di varia natura a partecipare e/o inviare materiale che verrà esposto nel corso della manifestazione. Per maggiori dettagli potete inviarci una e-mail al seguente indirizzo: info@lacentraledellarte.org Oppure telefonarci al numero 098472848 per chi volesse venire di persona presso la nostra sede ricordiamo che siamo a Cosenza in via montegrappa 34. Riflessioni sull'evento SELF MADE Ne mese di dicembre si è svolta, a Cosenza, la prima annuale d’arte e delle autoproduzioni organizzata dall’associazione Centrale dell’Arte. La possibilità di avere a disposizione un importante spazio posto al centro dell’area urbana cosentina (l’ex officina delle ferrovie di Piazza Matteotti) ha permesso di avere, anche se per un breve periodo, un luogo di ritrovo e quasi di identificazione dove potere esprimere la propria arte. I problemi affrontati non sono certo stati pochi, da questioni tecniche a questioni organizzative che hanno determinato l’annullamento dei numerosi incontri seminariali previsti. La parte senza dubbio, più ricca di spunti è stata l’incontro con i musicisti. Attraverso l’esperienza di Self Made si è avuta la conferma di come i giovani musicisti sono la parte più viva, entusiasta, attiva del panorama artistico della città di Cosenza. Un riconoscimento speciale va, pertanto a tutti i musicisti che hanno fattivamente collaborato con la Centrale dell’Arte. Un ringraziamento particolare va dunque a Zero Lab Station da Napoli, ai Rocki Horror Fuckin’ Shit da Foggia ai Kinothec, Amnesia, Bad Swan, Disuman, Ognunferraille, Box 15, The Blast tutti da Cosenza. Un ringraziamento va anche agli artisti che hanno esposto e loro produzioni. Ivana Russo,b Luigi Cipparrone, Luca Scornaienchi, Tea Guarascio, Angelo Maggio, Antonio Matragrano. Un grande entusiasmo ed interesse hanno suscitato anche i Toyz, i pupazzetti di vinile da collezione la cui mania si è diffusa a partire dal Giappone e che ora, forse, rischia di conquistare anche la città bruzia. I finali ringraziamenti, malgrado i problemi organizzativi della conferenza stampa, vanno al Comune di Cosenza, che ci ha offerto la possibilità di essere presenti nello spazio dell’ex officina delle ferrovie, i ringraziamenti vanno all’università delle Calabria nella persona del Professore Gambarara, per l’entusiasmo e l’interesse mostrato verso il progetto Self-Made, partecipazione che però è rimasta solo virtuale per motivi che stentiamo a capire e che non sono dipesi ne dalla nostra volontà ne da chi si è entusiasmato al nostro progetto. Ci scusiamo con gli artisti che erano in procinto di giungere nella nostra città e che abbiamo dovuto contattattare per disdire gli appuntamenti stabiliti: Agata Chiusano, Giorgio Messina, Alessandro Gagliardo, Katia Rindone, Cesare Pezzoni, Emilio Leo. In conclusione la prima edizione di Self Made non può dirsi ne un’esperienza del tutto riuscita, soprattutto nella sua parte seminariale, ma nemmeno si può ritenere un’esperienza fallimentare infatti questa esperienza è stata fondamentale per porre in rilievo delle vere intelligenze e degli autentici talenti della città che nei più diversi settori operano e intendono organizzarsi in maniera sempre più stabile e fattiva. Siamo certi che il nostro lavoro, come associazione che si muove nell’ambito dell’arte andrà avanti facendo tesoro degli errori di valutazione e nel contempo, tenterà di valorizzare i talenti con cui è entrata in contatto grazie anche a questa esperienza. |