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LaBibliotecaDellArtePer una biblioteca della ‘Centrale dell’Arte’ Motivi ispiratori, modalità di realizzazione, funzionamento. L’alfabetizzazione artistica: principio guida per una biblioteca. La ‘Centrale dell’Arte’ all’interno del progetto di alfabetizzazione artistica, di cui si fa promotrice, ha inteso avviare l’allestimento di una biblioteca tematica relativa ai campi dell’arte e della letteratura. Parlare di alfabetizzazione artistica significa, per la ‘Centrale dell’arte’ un atteggiamento, una serie di attività finalizzate a promuovere l’alfabetizzazione artistica intendono fornire ad un’utenza più vasta possibile, la possibilità di capire i segni, decodificare la simbologia dell’arte e questo lo si può fare attraverso una istituzione particolare quale la biblioteca, un luogo deputato alla trasmissione dei saperi di cui si fanno depositari particolari prodotti umani quali i libri. La campagna dona un libro alla centrale Ispirata ai principi della partecipazione è la campagna chiamata ‘Dona un libro alla centrale’ con la quale si invita la cittadinanza a donare un libro all’associazione, onde poter ampliare il patrimonio librario. Effettivamente, lo scopo di questa campagna è quello di coinvolgere i cittadini in modo da rendere questa biblioteca un effettivo patrimonio collettivo, perché nata anche grazie al contributo della comunità. Tutti coloro che volessero inviare un contributo possono farlo scrivendo a donaunlibro@centraledellarte.orgIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo oppure Centrale dell’Arte via Montegrappa 34, 87100 Cosenza. Ricordiamo che questa campagna già gode del patrocinio della Provincia di Cosenza. Il Contesto in cui sorge il progetto Ci si potrà chiedere perché sia emersa la volontà di una biblioteca d’arte nella città di Cosenza, a tal uopo è utile evocare quale sia il contesto in cui è stato concepito il progetto. La città di Cosenza presenta un buon numero di biblioteche: pensiamo alla Biblioteca Nazionale, referente per la Regione Calabria dell’attività di catalogazione in rete dell’SBN; ma anche la Biblioteca Civica, le cui origini si ricollegano strettamente alle vicende dell’umanistica Accademia Cosentina, per non parlare poi delle numerose biblioteche ecclesiastiche fra cui menzioniamo la Biblioteca Diocesana che conserva preziosi manoscritti e cinquecentine e la Biblioteca del Santuario della Madonna della Catena in Laurignano; di certo non mancano biblioteche di associazioni private come quella della Fondazione Guarasci oppure altre più specifiche come la Biblioteca del Centro Jazz Calabria, per non parlare delle biblioteche della vicina Università della Calabria. Alla luce di questa breve - e non di certo esaurente - panoramica del contesto bibliotecario cosentino, ci si potrebbe chiedere quale sia il motivo che giustifichi l’esigenza di una nuova biblioteca. La biblioteca della Centrale dell’Arte La presenza della biblioteca della ‘Centrale dell’Arte’ rappresenta una risposta alle esigenze che da più punti emergono, circa la valorizzazione dell’arte e soprattutto permette di dar voce agli artisti sia locali che non, che spesso stentano ad individuare canali di comunicazione con una sempre più vasta utenza. Una biblioteca ha il compito di facilitare l’accesso alla lettura, è un luogo di studio, un luogo che favorisce la ricerca e la meditazione. Tale luogo si affianca alle attività laboratoriali che la ‘Centrale dell’Arte’ ha e intende svolgere. Si tenta, in definitiva, di realizzare un equilibrio tra lavoro intellettuale e manuale quasi una riproposizione, in chiave contemporanea, del Vivarium: la biblioteca fondata nel sec. VI da Cassiodoro, nei pressi di Squillace. Una istituzione res pacis: novella istituzione della pace fondata sulla convivenza civile. La biblioteca, organizzata per scaffale aperto, conta un certo numero di periodici relativi all’arte, in special modo l’architettura, vanta difatti l’abbonamento a diverse ed accreditate riviste del settore, sfortunatamente non sono ancora presenti riviste specializzate in letteratura, tuttavia fra gli intenti dei curatori, questo risulta essere uno degli interessi di più imminente realizzazione; per quanto riguarda le monografie si segnala la presenza di due distinte sezioni: Arte e letterature. Entrambe sono suddivise poi secondo il codice Dewey. Attualmente è in fase di ultimazione la catalogazione del patrimonio librario posseduto, in attesa di ulteriori doni e acquisti. |