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InterfacceINTERFACCE Artivismo e nuove forme di comunicazione: dalle telestreet alle radio streaming. All’interno del forum dei saperi e dell’Università, tenutosi all’Uni.Cal. nel settembre 2005, la Centrale dell’Arte, in collaborazione con Radio Zenith, ha dato vita al laboratorio ‘Interfacce’ Artivismo e nuove forme di comunicazione: dalle telestreet alle radio streaming. L’obiettivo è stato quello di allestire un laboratorio di televisione di quartiere all’interno del campus di Arcavacata, con particolare rilievo all’artivismo ed alle nuove forme di comunicazione delle telestreet e delle tv web. In primo luogo ‘Interfacce’ è un progetto di carattere laboratoriale, dove agli incontri dal tono comunque ‘informale’ delle tavole rotonde, si coniugano ampi spazi per praticare l’artivismo, la telestreet, la radio. Interfacce è stata pensata a fine luglio 2005, quando si sono riuniti alcuni ragazzi del Collettivo Zenith e dell’associazione Centrale dell’Arte. I primi sono un Collettivo nato a seguito dell’occupazione di una aula, la Zenith appunto, dove senza costituirsi come associazione ne con l’idea di creare un ennesimo centro sociale, alcuni studenti universitari hanno ‘semplicemente’ dato vita ad un’aula dove si tengono corsi di inglese, incontri culturali, dibattiti, dove opera una ciclofficina, si produce arte e trasmette, in streaming, radio Zenith. Il laboratorio Interfacce è nato non appena Collettivo Zenith e Centrale dell’Arte hanno intrapreso questa iniziativa stabilendo i primi contatti con l’esterno. Si parlava di artivismo, arte in rete e si è avuta possibilità di sperimentarlo, di capire, ad esempio, i meccanismi con cui la comunità degli artivisti comunica, pensiamo ad esempio alle mailing list come quella di AHA o a come si sponsorizza un evento artistico tramite rete, ad esempio il sito Web di Exibart dove ha avuto spazio tutta la manifestazione del Forum. Grazie a questi strumenti di comunicazione si è entrati in contatto con numerosi artisti italiani e non. Durante le giornate del Forum molti partecipanti di Interfacce si sono dedicati a raccogliere registrazioni audio e video, hanno scattato fotografie e realizzato trasmissioni di radio streaming. In altri termini non sono stati oggetti della comunicazione, ma hanno svolto attività di informazione dal basso, non hanno atteso che le tv e i giornali scrivessero e filmassero di loro, ma lo hanno fatto essi stessi, senza lasciare molto all’improvvisazione o al caso. Potremmo anche dire con una certa ‘professionalità’ maturata nel corso delle attività di radio Zenith e grazie agli ‘insegnamenti’ pratici dei ragazzi di InsuTv e RadioLina da Napoli. Fra i partecipanti ricordiamo soprattutto Luigi Paglierini che ha mostrato le sue attività di ricerca nel campo delle arti visive, i suoi studi sulla robotica. Paglierini ha parlato di un modo nuovo di fare arte che non è quella del passato ma l’arte di oggi. Senza dubbio i temi affrontati da Paglierini non erano di facile comprensione in relazione al fatto che nelle scuole e nelle università, anche quelle aggiornate dalla riforma Moratti, non è facile che si affronti la contemporaneità. Un altro modo di fare informazione è emerso dall’incontro coi i rappresentati di InsuTv e RadioLina da Napoli. La televisione oggi non ci piace, non rappresenta noi le nostre aspettative e i nostri problemi. La televisione fatta dal quartiere e nel quartiere, invece, parla di noi, rappresenta quello che siamo per un motivo semplice: è fatta da noi, chiunque può farne parte a diverso titolo: questo è quanto emerso dalle attività incentrate sulla telestreet. Un accesso più diretto ai mezzi di comunicazione è anche la chiave di lettura di RadioLina la radio che parlava, ad esempio, della volontà di alcuni ragazzi di un quartiere di Napoli di ripulire e utilizzare un campetto di calcio, altrimenti luogo di spaccio e malaffare. L’università allora è rispondente o meno ai bisogni di chi la vive, cioè degli studenti? Ne ha parlato Paolo Virno, filosofo della comunicazione, che ha ricordato a tutti che sono anche gli studenti che possono fare lezione, chiedendo ai docenti di trattare un determinato argomento durante le lezioni, attraverso quella che il filosofo chiama ‘critica della didattica’ ossia di porre in aula quelle domande sui temi che maggiormente riguardano e interessano gli studenti, in questo modo l’università stessa potrà essere più vicina ai bisogni degli studenti. Importante è stato anche leggere il contributo testuale che lo scrittore Franco ‘Bifo’ Berardi, ma anche di P.D.B. (Produzioni dal Basso), hanno appositamente inviato al progetto Interfacce. Visionare i contributi video degli artivisti Casaluce-Giger e Vito Pace ha fornito una immagine chiara di quello che è l’artivismo nei fatti. Le partecipazioni dell’Hacklab di Cosenza Verde binario e Radio Ciroma, hanno, infine, fornito un contributo pratico rilevante. Gli aspetti rilevanti conseguiti da Interfacce si possono riassumere nell’operato di Radio Zenith che, grazie alla collaborazione di Radio Ciroma una radio comunitaria di Cosenza, ha trasmesso in etere l’apertura del Forum dei saperi svoltasi il 7 settembre all’aula magna. In maniera semplice e a costi praticamente nulli, l’università è entrata nella città di Cosenza, sappiamo infatti che i rapporti fra Università e città stentano a decollare. Le ulteriori trasmissioni di radio Zenith, in particolare le interviste, hanno informato su quanto accadeva nei giorni del Forum, trasmettendo la comunicazione tramite il Web rendendola cioè praticamente fruibile da ogni utente del pianeta terra. Ma Interfacce non si è chiusa l’11 settembre infatti l’obiettivo futuro è quello di realizzare di un filmato video in cui rappresentare le attività svolte con un occhio particolare agli spazi dell’Università. Un filmato dove raccontare le esperienze avute nel corso dei lavoro del Forum: interessante soprattutto il seminario svoltosi sabato dieci settembre, dove grazie ad una passeggiata ‘critica’ sul ponte dell’Uni.Cal. fra breve il filmato verrà montato e presentato in opportuna sede. Al di là dei risultati misurabili però l’obiettivo principale di Interfacce è stato pienamente raggiunto: i partecipanti a Interfacce hanno potuto constatare come un altro modo di fare lezione, ossia un altro modo di intendere l’istruzione, sia possibile, anzi questo nuovo modo è già in atto da ora, da quando cioè si affrontano tematiche che non trovano solitamente spazio nelle lezioni ufficiali. Nell’epoca della riforma universitaria i ritmi forsennati cui gli studenti sono sottoposti, onde accumulare il più alto numero di crediti nel tempo più ristretto possibile, non lascia spazio alla riflessione ed alla critica dei contenuti appresi. Interfacce e le attività che l’hanno resa possibile (cioè il lavoro che in questo ultimo anno hanno svolto Centrale dell’Arte e del Collettivo Zenith) restituiscono la dimensione critica agli studi universitari. Senza dubbio Interfacce si inserisce in un reale processo di apprendimento e rappresenta un’acquisizione di saperi. Interfacce dimostra, al mondo accademico, la possibilità che siano anche gli studenti a scegliere un argomento, a individuare contenuti; ciò rende possibile affrontare quella contemporaneità che spesso sfugge alle istituzioni e che ha reso fino ad ora tanto distante il mondo accademico dalla realtà circostante. L’apertura alle forme contemporanee della comunicazione e dell’arte, che l’Università della Calabria ha vissuto con Interfacce, ci auguriamo non vada smarrita e che, anzi, venga recepita perché esperienze del genere non possono che rimanere vive se l’Università della Calabria e di riflesso la Calabria intera vuole, realmente, aprirsi alla contemporaneità. INTERFACCE a cura di Radio zenith e centrale dell’arte contributi di: Franco ‘Bifo’ Berardi Italia Scrittore Casaluce-Giger Italia/Austria artista concettuale Vito Pace Italia/Germania artivista Luigi Pagliarini Italia artivista Franco Piperno Italia Fisico Francesco Tedesco Italia Teatro dell’oppresso Paolo Virno Italia Filosofo della comunicazione media Radio ciroma Cosenza Radio Lina Napoli Radio Zenith unical Insu Tv Napoli PluraliaTv Spagna ProduzioniDalBasso Milano Hacklab Cosenza Monitore Brutio Cosenza Verdebianrio Cosenza Centrale dell’Arte Cosenza FEBBAIO 20IArtivismo e nuove forme di comunicazione: |