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TUTTO QUELLO CHE ACCADE NELLA CENTRALE
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Foto dello spettacolo Bereshitgiovedì 07 agosto 2008 | maria fortinoFoto dello spettacolo Bereshit, della compagnia teatrale Noctu, tenutosi alla Centrale dell'Arte il 17 luglio 2008 nell'ambito dell'artists meeting corpus.
foto di Alessandro Gordano
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Corpi, anticorpi, ultracorpi martedì 05 agosto 2008 | maria fortino
Con questa performance il collettivo Mad Noises e la Centrale dell'Arte hanno inteso interpretare la metamorfosi che l'uomo attraversa e di cui è, molte volte, attore inconsapevole. La performance, attraverso molteplici forme di comunicazione artistica ha inteso riflettere sulle tre fasi di questa evoluzione che dal corpo in sé , dal corpo allo stato naturale, con le sue attrazioni fisiche espresse allo stato istintivo, passa alla negazione del corpo stesso: la malattia, le droghe, il manicomio, il carcere, le violenze, la morte fino al momento nel quale il corpo... + continua
Ai margini della Dolce Vita: chi era Michele Lombardi Stinelli
alias Ele d’Artagnan sognando Fellini Un vagabondaggio attraverso varie
esposizioni degli affascinanti disegni e quadri dell’artista italiano
Ele d’Artagnan (1911-1987), arricchita da spezzoni cinematografici,
documenti personali, musica e conferenze
Programma:lunedì 4 giugno 2007, ore 20.00,
keizersgrachtkerk, accanto
all'Istituto Italiano di Cultura, Keizersgracht 564, Amsterdam: concerto Musica & Film, Ensemble Duomo. Segue
presso i locali dell'Istituto vernissage dell’esposizione dei
disegni di Ele d’Artagnan e rinfresco;
mercoledì 6 giugno 2007, ore 15.30 - 20.30,
Paramariboplein (tende), Amsterdam: Ele e la parata del circo, festa cinematografica multiculturale per il pubblico di tutte le età;
giovedì 7 giugno 2007, ore 20.30 - 22.30,
Istituto Italiano di Cultura, Keizersgracht 564, Amstredam: serata con Ele d’Artagnan;
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domenica 10 giugno, inzio ore 15.30,
Filmmuseum, Vondelpark, Amsterdam: Ele a Fellini tanto caro, la sua voce, la sua musica. Raccolta di spezzoni cinematografici e proiezione del film Amarcord e première del
film Toby Dammit.
un artista concettuale , regista e
performer multimediale che vanta numerose collaborazioni con musicisti
elettronici della scena milanese di cui ne ha curato video e
performance live, l'abbiamo conosciuto grazie all'edizione 2007 del
meeting tutto elettronico pescarese, PEAM (Pescara Elettronic Artist's
Meeting).
Un risveglio nel processo di sistema.
La formula matematica, il calcolo, la precisione del calcolatore
strappata dalla sua normale funzione e coinvolta in un opera d'arte.
La funzione, il segmento di programmazione come origine dell'opera d'arte.
L'origine, quell'elemento – quel «dove» dal quale e attraverso una cosa
è, nel proprio modo, ciò che è. Ciò che qualcosa è in una certa
modalità lo chiamiamo il suo stanziarsi. L'origine di qualcosa è la
pro-venienza <la venuta alla luce, l'ingresso nell'evidenza> del
suo stanziarsi. Pensare alla programmazione come origine dell'opera
d'arte vuol dire pensare al fatto che l'opera origina dall'attività
della programmazione, dal fluire di bit dall'hardware, dalla macchina.
La macchina, la programmazione sono l'origine dell'opera. I segni, le
linee, i punti si spostano nello spazio, in una profondità scandita dal
tempo/clock del calcolatore, ridefinendo in ogni secondo la forma dello
spazio nel quale l'opera vive. Un quasi-spazio, definito dalle
variabili di sistema, simulato, in questo mondo artificiale. Il
continuo fluire di segni/bit sullo schermo è quindi il godimento
ultimo, il momento in cui l'opera muore di fronte ai nostri occhi.
L'intera opera necessita una percezione sensibile, un guardare sottile
le istanze che la compongono.
Il risveglio del processo di sistema come opera immortale, al centro
dell'immortalità dell'arte, dell'arte come valore eterno.
Absent Mind è un collettivo composto da Riccardo Mantelli, Claudio Bianquin, Nicola Scattolin
e Manuel Bianquin