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Nel nord delle Marche, nell’entroterra della provincia di Pesaro e Urbino,
a cavallo tra Toscana, Umbria e Romagna. Quest’area, oltre a comuni
elementi di continuità geografica, ha impressi i segni di
un’affascinante omogeneità artistica e culturale, dovuta all’opera dei
Duchi di Urbino, in particolare al grande Federico da Montefeltro. Una
terra di incanti e di gente ospitale che sorprende il visitatore e dove
trascorrere splendide vacanze.
Urbania l’antica Casteldurante
Già Castel delle Ripe nel medioevo, l’abitato prende il nome di Casteldurante nel 1284, ricostruito sulle rive del Metauro dal Vescovo provenzale Guillaume Durant.
Casteldurante entra poi a far parte del Ducato di Urbino, sotto la signoria dei Montefeltro
e quindi dei Della Rovere. Nel ‘500 qui si produssero fra le più belle
maioliche del rinascimento. Nel 1636 Casteldurante diventò Urbania in
onore di Papa Urbano VIII, che la elevò a città e diocesi “per la
civiltà degli abitanti e la bellezza del luogo”.
Si viene a Urbania
per godere della sua natura e visitare i suoi tesori fra cui le Chiese
e gli Oratori, il Barco Ducale, il singolare Cimitero delle Mummie, il
Museo Diocesano. Tappa obbligata è il Palazzo Ducale affacciato sul Metauro: al suo interno ci sono la Biblioteca, la Pinacoteca, il Museo Civico
ricco di pregevoli raccolte di manoscritti, incisioni, disegni e due
rari globi del Mercatore. Nelle belle cantine è allestito un Museo di
storia dell’agricoltura. La città è un vivace centro di iniziative culturali: qui si organizzano corsi di lingue e di ceramica, premi letterari, una grande Festa della Befana e perfino una curiosa Fiera delle Donne.
Scoprirete itinerari ambientali appenninici, una stagione estiva ricca di appuntamenti e una gustosa gastronomia.
Urbania è uno dei 36 Comuni italiani riconosciuti “Città di Antica Tradizione Ceramica”: non perdetevi allora un piatto di maiolica durantina dai colori verde, giallo e blu.
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