|
Nel duemilasei questo sito http://www.fiab-onlus.it/pefedi/ si era
impegnato (a cura della confederazione di associazioni denominata Co.Mo.Do.) nella raccolta di firme finalizzata ad un disegno di legge
popolare in favore del recupero delle aree ferroviarie dismesse. il
testo di legge proposto affermava, in particolare, la necessità di
recuperare le numerose aree ferroviarie abbandonate che in Italia sono
numerose , oltre 5000
km. cui si aggiungono anche numerose strade dismesse di varia natura.
La proposta di legge proponeva di porre in essere la tutela e la
conservazione e il riuso di tali strutture soprattutto con 'la
'cessione di tale patrimonio dalle compagnie ferroviarie agli Enti
pubblici con l’obiettivo del suo riuso, la conservazione dei manufatti
e delle opere d’arte insite alle linee dismesse equiparandole ai beni
tutelati dal Codice Urbani sul paesaggio, l’istituzione di un organismo
preposto al coordinamento e alla promozione di una rete nazionale per
la mobilità dolce. Al fine di sostenere il cammino nei vari passaggi
istituzionali. il progetto si presentava davvero interessante
soprattutto perchè appare un sistema di autentica rivalutazione di aree
altrimenti destinate a riversare nella piu' totale incuria a meno che
non vi partano azioni dal basso volte al recupero degli spazi.
a
qeusto proposito abbiamo anche individuato anche questo sito
http://www.ferroviedimenticate.it/ che da poco ha organizzato la
giornata nzionale delel ferrovie dimenticate. dove apprendiamo che la
fianziaria del precedente governo aveva introdotto per la rpima volta
il concetto di recupero ferroviario, forse poteva essere un primo passo
per l'apporvazione del disegno di legge sopra descritto.vogliamo
queindi riportare quanto segue :
'LEGGE
FINANZIARIA 2008
(Legge 24 Dicembre 2007, n. 244)
Art. 2
[…]
342. È istituito presso il Ministero dell'ambiente e della tutela
del territorio e del mare un fondo di 2 milioni di euro per l'anno 2008,
per l'avvio di un programma di valorizzazione e di recupero delle ferrovie
dismesse.
343. Per l'attuazione del programma di cui al comma 342, il Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto
con il Ministro per i beni e le attività culturali e con il Ministro
dei trasporti, individua criteri e modalità per la realizzazione
di una rete di percorsi ferroviari dismessi da destinare a itinerari
ciclo-turistici e avvia progetti di fattibilità per la conversione
a uso ciclabile delle tratte ferroviarie dismesse di cui alla tabella
4 annessa alla presente legge.'
che cosa accadrà ora, col nuovbo governo, non è dato sapere.
|