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TUTTO QUELLO CHE ACCADE NELLA CENTRALE
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Foto dello spettacolo Bereshitgiovedì 07 agosto 2008 | maria fortinoFoto dello spettacolo Bereshit, della compagnia teatrale Noctu, tenutosi alla Centrale dell'Arte il 17 luglio 2008 nell'ambito dell'artists meeting corpus.
foto di Alessandro Gordano
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Corpi, anticorpi, ultracorpi martedì 05 agosto 2008 | maria fortino
Con questa performance il collettivo Mad Noises e la Centrale dell'Arte hanno inteso interpretare la metamorfosi che l'uomo attraversa e di cui è, molte volte, attore inconsapevole. La performance, attraverso molteplici forme di comunicazione artistica ha inteso riflettere sulle tre fasi di questa evoluzione che dal corpo in sé , dal corpo allo stato naturale, con le sue attrazioni fisiche espresse allo stato istintivo, passa alla negazione del corpo stesso: la malattia, le droghe, il manicomio, il carcere, le violenze, la morte fino al momento nel quale il corpo... + continua
Continuano gli appuntamenti con il piano strategico dell'are urbana
Cosenza Rende, oggi pomeriggio alle 16,30 alla Casa delle Culture
incontro sul tema "Il quartiere Rivocati-P.zza Riforma: proposte a
confronto".
Nel duemilasei questo sito http://www.fiab-onlus.it/pefedi/ si era
impegnato (a cura della confederazione di associazioni denominata Co.Mo.Do.) nella raccolta di firme finalizzata ad un disegno di legge
popolare in favore del recupero delle aree ferroviarie dismesse. il
testo di legge proposto affermava, in particolare, la necessità di
recuperare le numerose aree ferroviarie abbandonate che in Italia sono
numerose , oltre 5000
km. cui si aggiungono anche numerose strade dismesse di varia natura.
Il nuovo curatore del padiglione Italia alla Biennale di Venezia sarà Francesco Garofalo,che vince la selezione con una proposta intitolataL’ITALIA CERCA CASA. Progetti per abitare e riabitare le città il , progetto, pone quella dell’abitare come “questione operativa centrale della nostra cultura architettonica”. La sua idea prevede “una mostra strutturata in due parti introduttive che siano implicitamente l’espressione del passato, Le due facce di un’eredità,e del presente, Il cattivo stato dell’arte. Ritratto del boom edilizio, e una parte principale che presenti idee per il futuro” suddivisa in Nuovi prototipi e Nuovi scenari. Tra questi, i temi del recupero dei grandi complessi di edilizia sociale degradata o la trasformazione in abitazioni di edifici industriali, fino agli alloggi per i ceti marginali”.
Vi segnaliamo in oltre un intervista di Luigi Prestinenza Puglisi al neo curatore, questo è il link
La disciplina dell’azione e la dottrina speculativa.
La via della mano destra e quella della mano sinistra
Di Maria Fortino
Nelle forme di codificazione assunte all’interno della ‘complessa e multiforme esperienza spirituale e religiosa della civiltà indiana’ che gli occidentali hanno chiamato induismo, si ritiene vi siano due strade che conducono, egualmente, alla contemplazione della divinità, all’unità assoluta.
Nella Bhagavadgita l’Assoluto personificato nella figura di Krsna, parlando ad Arjuna, afferma che: ‘in questo mondo (…) è lecito seguire una doppia vocazione (…) disciplina dei filosofi speculativi mediante il metodo della conoscenza [metafisica], disciplina dei praticanti [dello yoga] mediante il metodo dell’azione’. Nel citato canto dell’opera si nota, tuttavia, la propensione all’azione; infatti, non è solo tramite la prima via indicata, quella cioè dei filosofi speculativi, i quali rinunziano all’azione, che è possibile ottenere la libertà.
Continua Krsna che nessuno di noi, per ovvi motivi fisiologici è rimasto, almeno per un attimo, senza compiere delle azioni: il cuore continua a pulsare, mentre siamo in vita, il corpo umano è sempre in continua azione, la vita dell’uomo non può prescindere dall’azione. Secondo queste deduzioni la via da preferire sembra essere quella dell’azione ossia ‘colui che, padroneggiando i sensi mediante la mente, intraprende con distacco la pratica dello yoga dell’azione’. Nel quinto canto Krsna, sotto l’ennesima richiesta dell’eroe Arjuna, specifica che ‘la rinuncia e la disciplina dell’azione procurano entrambe il bene sovrano.
Il progetto narrativo in Internet www.48ore.com annuncia che a Napoli,
dall'11 al 13 maggio, si svolgerà la 48 morto che parla: www.48ore.com/napoli
Un carabiniere, un nobile, un analista etico-finanziario, un Dj
disoccupato, un professore ed un aspirante playboy: 6 personaggi che
vivono da protagonisti per 2 giorni in una città italiana, descrivendo
online ed in tempo reale (tramite un collegamento UMTS), il contesto
urbano e i casi più o meno umani che incontreranno.
La 48ore si propone quindi come un progetto di scrittura itinerante,
che punta alla tra-scrizione in diretta della realtà. Finora i 6
hanno trascritto sei città: Milano, nel dicembre del 2002; Torino, nel
settembre del 2003; Bologna nel marzo 2004; Arezzo nel 2004; Roma nel
2005 e Venezia nel 2006.
Per contatti, per consigliare luoghi o personaggi o per incontrare i 6
della 48, telefonate a
Gigi Ghezzi: 339-1965676
oppure scrivete a
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