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IL FEMMINISMO AI TEMPI DELLA CLAUSURA |
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Scritto da lacentraledellarte.org
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mercoledì 26 marzo 2008 |
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27- marzo 2008
Ancora cinema italiano a Rovito.
Dalla regista di “Vogliamo anche le rose” e “Un’ora sola ti vorrei”,
un altro toccante documento di Alina Marazzi: Per Sempre Vite femminili nei monasteri di clausura.
Donne che hanno pronunciato un “no” ormai inusitato. Un’altra donna
entra nei monasteri con microfono e videocamera, in cerca di
spiegazioni. Parla con le suore, e in una di loro sembra scoprire una
tangibile incarnazione di un’alternativa esistenziale. Dalla regista
di “Un’ora sola ti vorrei” e “Vogliamo anche le rose” un nuovo
documentario rivelatore.Per Sempre indaga sui motivi che portano
alcune donne a fare una scelta di vita religiosa all’interno di
comunità monastiche. Il film prende avvio dalla domanda di fondo che
spinge la regista ad incontrare questa realtà: com’è possibile per una
donna di oggi concepire una scelta estrema e definitiva, una scelta
che vale per sempre? E’ una domanda che solleva questioni che forse
non hanno parole per dirsi, ma che ci permette di cogliere l’essenza
di questa scelta: il valore della comunità, lo sforzo del superamento
dell’io in una prospettiva di fede e di amore, il senso della regola
come riferimento costante di una vita ‘fuori dall’ordinario’.Nel film
l’autrice sostiene di non riuscire a capire fino in fondo le ragioni
esistenziali della scelta delle monache. Prosegue allora nella sua
ricerca per trovare parole più prossime alla sua dimensione personale.
La voce della regista e lo scambio di lettere con le monache sollevano
interrogativi che riguardano molti di noi, in un confronto a distanza
tra chi ricerca una dimensione assoluta e chi, nei suoi orizzonti, si
affida a verità soggettive, più delimitate e parziali.
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 26 marzo 2008 )
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