Per la prima volta al mondo, l'arte contemporanea entra in un festival
Tre
giorni di incontri per confrontarsi e per capire, insieme al pubblico,
le direzioni dell'arte del presente e di quella che verrà.
Da Dan
Graham a Francesco Vezzoli: tutte le novità sul programma.
un progetto di goodwill - contatti t. +39 051 22 00 80 -
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I
relatori stanno raggiungendo quota 100, gli eventi già in programma
sono 30, tra conversazioni, tavole rotonde, workshop: non sarà
l'ennesima occasione per "vedere" arte contemporanea, ma per cercare di
capirla, insieme ad alcuni dei suoi più grandi protagonisti.
L'invito è partito da Faenza, una città che ha deciso di puntare sulla
cultura e sui giovani, con la firma di un comitato scientifico che
porta i nomi di Angela Vettese, direttrice della Galleria Civica di
Modena, Carlos Basualdo, curatore del Philadelphia Museum of Art, e
Pier Luigi Sacco, direttore scientifico di goodwill e del piano
strategico per il distretto culturale di Faenza.
Le risposte sono arrivate da tutto il mondo, a confermare l'esigenza di
un'occasione dedicata a un confronto sull'arte del presente e sulle
prospettive di quella che verrà.
L'occasione è il primo festival internazionale dedicato all'arte contemporanea, la cui prima edizione, intitolata Futuro Presente / Present Continuous, si svolge dal 23 al 25 maggio a Faenza,
offrendo al pubblico conversazioni tra artisti e curatori, confronti
sulle contaminazioni dell'arte, tavole rotonde sui rapporti tra l'arte
e il mercato, i media, le imprese, le politiche del territorio, forum
tra musei, scuole d'arte, curatori, anticipazioni sui prossimi progetti
e appuntamenti.
La cornice è Faenza, una città che oggi è un vero e proprio laboratorio
del distretto culturale, dove l'Amministrazione Comunale ha attivato un
percorso con gli attori culturali e i giovani per ripensare le
prospettive di sviluppo del territorio attorno alla cultura.
Così, nelle piazze e nei palazzi del centro storico della città, sarà
possibile incontrare i principali rappresentanti del sistema dell'arte
contemporanea e farsi guidare dalle parole di artisti, curatori,
professionisti, nuovi talenti di un sistema dinamico, in cui crescono
le contaminazioni con altri settori come la moda, l'architettura, il
design.
Tra le più recenti adesioni al programma, anticipato ad Arte Fiera, c'è quella di Francesco Vezzoli. L'artista si confronterà con un altro esponente dell'arte italiana nel mondo, Massimiliano Gioni,
direttore artistico della Fondazione Nicola Trussardi e curatore al New
Museum di New York. L'incontro fa parte di una striscia quotidiana in
cui si racconteranno i grandi protagonisti della scena artistica del
nostro tempo, tra cui anche Dan Graham e Germano Celant.
Nello spazio dedicato ai grandi progetti in corso e in preparazione per l'avvenire, ci sarà anche Jorge Orta per dare anticipazioni sulla 2a Bienal del Fin del Mundo.
Il festival sarà anche l'occasione per presentare la tanto attesa biennale itinerante Manifesta, programmata per la prima volta in Italia nel 2008, e il progetto della nuova Whitechapel, che aprirà al pubblico nel 2009 dopo un importante piano di ampliamento.
Se a parlare dei rapporti tra arte e moda sarà Antonio Marras,
l'esplorazione delle contaminazioni dell'arte si è arricchita, sul
fronte del design, della presenza del direttore del Vitra Design Museum
Alexander Von Vegesack, mentre sarà uno dei più grandi chef italiani, Massimo Bottura a raccontare il legame sempre più profondo tra arte culinaria e sperimentazione in ambito contemporaneo.
Confermata la presenza di Pepi Marchetti Franchi,
direttrice della sede capitolina di Gagosian Gallery, che parteciperà a
una tavola rotonda sul mercato insieme ad altri grandi galleristi
italiani come Massimo De Carlo, Massimo Minini, Mario Cristiani della Continua, a Massimo Di Carlo,
presidente dell'Angamc, associazione nazionale delle gallerie d'arte
moderna e contemporanea e alla direttrice di Arte Fiera - Bologna Silvia Evangelisti.
A rappresentare le scuole e il futuro dei giovani che aspirano a lavorare nell'arte contemporanea saranno, invece, Robert Storr, direttore della scorsa Biennale di Venezia e Alexander Alberro, tra i più celebri esponenti della storia dell'arte internazionale.
Non mancherà un dibattito sul rapporto sempre più stretto tra arte e
impresa che nel festival sarà affrontato, tra gli altri, da Carlo Bach (Illy) Maria Paoletti Masini (Teseco), Giovanna Furlanetto (Furla) e Giovanni Bonotto (Bonotto), Gianluca Winkler (Hangar Bicocca) in una tavola rotonda moderata da Guido Guerzoni.
Due speciali strisce quotidiane saranno curate da Achille Bonito Oliva, con un "solo show" a sorpresa e da Alberto Garutti che inviterà i giovani artisti italiani a presentare visioni e prospettive sull'arte del domani.
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