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Scritto da ANSA
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lunedì 11 febbraio 2008 |
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Si
terrà a Reggio Calabria entro l'estate 2009 la prima BaaM - Biennale di
architettura e di arte del Mediterraneo. Il programma dell'iniziativa
del Comune e dell'Università Mediterranea è entrato nella fase
operativa con la stipula del protocollo d'intesa tra le due
istituzioni. Parte dalla città dello Stretto, dunque, l'idea di fare il
punto sullo stato dell'architettura dei Paesi che si affacciano sul
bacino, in un appuntamento teso al confronto di nuovi impulsi e
fermenti del settore. "Attraverso la realizzazione periodica di scambi
culturali finalizzati alla conoscenza e all'arricchimento reciproci -
si legge in una nota a firma del sindaco Giuseppe Scopelliti e del
rettore Massimo Giovannini - la BaaM si propone di favorire
l'attivazione di processi di integrazione culturale e la
sperimentazione di soluzioni a problemi attinenti, destinati a
coinvolgere sempre più i diversi Paesi del sud d'Europa".
Divenire
punto di riferimento stabile della cultura architettonica e artistica
dei Paesi del bacino; presentare e rappresentare la produzione
architettonica e artistica più significativa e qualificata di quei
Paesi; avviare un confronto, declinato su diversi livelli e ambiti
culturali, tra modi diversi di fare e pensare architettura, di fare e
pensare arte; costituire un Laboratorio permanente di idee e progetti
centrato sull'analisi dei processi di trasformazione sociale dei paesi
del Mediterraneo; e costituire un archivio multidisciplinare del
Mediterraneo che possa contenere i materiali e le riflessioni riferiti
a tali livelli e settori culturali. Sono questi i risultati ai quali si
propone di giungere l'iniziativa. Innovazione e tradizione, storia e
cultura, territorio e sostenibilità. Questi, invece, gli ambiti nei
quali "navigherà" la Biennale. Oltre all'amministrazione comunale e
all'università, sono in procinto di aderire all'iniziativa anche i
ministeri dei Beni culturali e degli Affari esteri, la Regione Calabria
e la Provincia di Reggio. La prossima tappa sarà la costituzione del
Comitato tecnico-scientifico e delle diverse sezioni operative. In
programma, inoltre, il coinvolgimento, nell'organizzazione, di altre
istituzioni del territorio, come l'Università per stranieri,
l'Accademia di belle arti e il conservatorio, oltre ad altri Paesi del
Mediterraneo.
(ANSA)
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Ultimo aggiornamento ( martedì 19 febbraio 2008 )
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