lacentraledellarte.org - 8-9 aprile all'acquario: città all'inferno

 

   
HOMEINOUTRegistrazione
 
LOGIN          
   
 
OUT-TV
CONCORSI
EDITORIA
EVENTI
LUOGHI
PERSONAGGI
IDEE


il Bookcrossing. Il BC consiste nella liberazione di libri allo scopo di poterne seguire il viaggio attraverso i commenti di coloro che li ritrovano. È un'attività globale che esiste dal 2001. 
Scegli un libro da liberare e vai a vedere le modalità di partecipazione al bookcrossing che si trovano qui.

Pagina della Centrale dell' Arte OFFICIAL CROSSING ZONE

IN - NEWS

TUTTO QUELLO CHE  ACCADE ALLA CENTRALE

----------------------------------------------------

 
Un piccolo resoconto del vecchio anno

venerdì 02 gennaio 2009 | Francesco De Rose

Come tutti, anche noi della Centrale, ci accingiamo a fare bilanci e resoconti sull'anno passato. Un 2008 un po' complicato oserei dire e naturalmente per quanto riguarda il punto di osservazione della nostra associazione, rivolto alla cultura, tristemente stagnante. Da nord a sud d'Italia la cultura e l'arte soffrono della solita gestione lenta e monotona delle istituzioni o dei soliti "manager" della cultura. Qui a sud, in particolare in Calabria, assistiamo da oltre un decennio alla paralisi completa ad un fermo immagine che ci riporta indietro di...
+ continua

Piano strategico-Cosenza-Rende

giovedì 30 ottobre 2008 | lacentraledellarte.org

Incontro nella sede dell'Urbanlab (redattore del piano strategico)  presso l'ex albergo Bologna. La Centrale dell'arte, con le altre associazioni portatrici d'interesse per l'area delle ex officine e depositi delle Ferrovie della Calabria, ha presentato un documento d'intenti sulla trasformazione di quell'area dismessa dal 1995. Ecco un estratto del documento: L'area dell’ex deposito delle Ferrovie della Calabria, posizionata tra viale Mancini e via Popilia. A partire dalla metà degli anni ’90 subisce la dismissione...
+ continua

--------------------------------------------------------- 

MAPPA
LOCALE E GLOBALE SULLE AREE DISMESSE
E LE DISMISSIONI CREATIVE .

leggi tutto

---------------------------------------------------------

WIKI
FAQ. ED ALTRO SULLO SVILUPPO
DEL PROGETTO CENTRALE DELL'ARTE.

leggi tutto

---------------------------------------------------------

LA BIBLIOTECA
DONA UN LIBRO ALLA CENTRALE PER
LA COSTRUZIONE DI UNA BIBLIOTECA DELL'ARTE

Entra in biblioteca
8-9 aprile all'acquario: città all'inferno PDF Stampa E-mail
Scritto da maria fortino   
domenica 06 aprile 2008
'8 e 9 Aprile ore 21:00 al teatro dell'acquario di Cosenza La Compagnia Teatrale “Hotel de la Béance” presenta Concerto e Altro per Quattro Voci: città all'inferno  (ovvero fiabe e fantasmi d’una Cosenza di-ce-menticata) con: Marco Magnelli, Serena Ciofi, Rosy Macrì, Mario Lino Stancati a cura di Mario Lino Stancati

L’ Hotel de la Béance, cerca di dare un senso al suo nome, e con “Città all’Inferno” decide di abitare la Mancanza, auto-organizzando una vacanza/villeggiatura nell’albergo del Vuoto quotidiano che Cosenza, città tra le città, offre e soffre abitualmente. Questo viaggio-incubo lo si percorre, dapprima, in compagnia della ben nota leggenda del re Alarico, che lo vuole seppellito in fondo al Busento con il suo tesoro tutto, leggenda che un August Von Platen di carducciana traduzione ci illumina nei suoi versi forse a significare, ora, un tesoro perduto, t(r)ombato, tristemente affondato per seppellire e innalzare infestanti “erbe de i torrenti”; poi in compagnia delle vision’arie e apocalittiche prospettive Di Mimmo Donato, poeta cosentino contemporaneo, che finalmente dà voce “all’acqua di fogna” contesa davvero da troppi, o a quelle Popolazioni Nascoste che tanto ricordano i neri topi-tipo meglio conosciuti come cittadini modello;per poi continuare con la tarantolata e amarissima considerazione poetica di un altro cosentino come Luigi Rodotà, che con i suoi Fantasmi ballerini ci lascia ascoltare il “silenzio tombale” di un ammuffito centro storico, ormai preda e occupato solo da ombre, deserto, occhiaie spettrali e altre inquietudini rimaste “senza schiamazzi e senza canzoni”; cantabilità che invece incontriamo nella cosentinissima ironia sarcastica di Geppino Stancati, che a mò di filastrocca leggera sputtana, con il sorriso e gli occhi della gente semplice di un vernacolar mercato, gli affari e la politica, o meglio quell’enorme affare pornografico che è la politica; ironia, che ci traghetta nelle deregolanti intuizioni acide di Ivain e Gallizio, randagi profeti atomici d’una nuova città ideale, che abolisce il tempo, la moneta, la memoria, e soprattutto le geografie economiche e i quartieri forzati per “creare l’uomo nuovo, fatto unicamente per il riposo del settimo giorno”; per approdare-terminare col grido-beffa d’un mondiale Arthur Rimbaud, completamente fuor dalla legge, dalla morale, dal popolo, dalle parole: urlo impossibile, epilogo dell’itinerario d’attraversamenti che da Cosenza arriva a quel “paesaggio immondo”, dove tutti placidi ed ebeti canterellano gai gai il ritornello sala(ria)to del “creperemo per il mondo che avanza”. Insomma, un Concerto e Altro per Quattro Voci, abitate e svestite da mitiche fantasmagorie e favolose assenze, un vivo cantare (e mai un dis-corso) l’Assenza, che poi è l’Essenza d’ogni Canto, appunto un “azzurrino vomitar un suono che sa di marmo”.

Mario Lino Stancati

 





Technorati!
 
< Prec.   Pros. >