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Scritto da lacentraledellarte.org
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sabato 30 giugno 2007 |
Editore: Einaudi
Data pubblicazione: 2007
copia in pdf: http://www.manituana.com/documenti/0/8114
"I Signori della Confederazione... saranno sempre consiglieri
del popolo. La loro pelle sarà spessa sette spanne, ovvero saranno
impenetrabili alla collera, all'agire offensivo e alle reprimende. I
loro cuori saranno pieni di pace e buona volontà, e le loro menti
protese verso il bene delle genti della Confederazione. Con infinita
pazienza compiranno il loro dovere e la loro fermezza sarà temperata
dall'affetto verso il popolo. Né l'ira né il furore troveranno alloggio
nelle loro menti e le loro parole e azioni saranno dettate da calma
deliberazione."
(24esimo Articolo della Costituzione Irochese, o Grande Legge di Pace, agosto 1142 d.C.)
1775. In Massachusetts la tensione tra impero britannico e colonie del Nordamerica diventa guerra aperta.
Nella colonia di New York le Sei Nazioni - o "Confederazione della Grande Pace" - devono scegliere se combattere, e con chi.
Nella valle del fiume Mohawk vive un mondo meticcio. E' una grande
comunità di indiani, irlandesi e scozzesi, fondata da Sir William
Johnson, Sovrintendente agli Affari Indiani nominato da re Giorgio. I
rumori della guerra arrivano da Boston e si fanno più vicini, antichi
legami si rompono, la terra che Sir William chiamava "Irochirlanda"
diviene teatro di odio e rancori.
Il capo di guerra Joseph Brant Thayendanega dovrà scegliere e partire,
condurre il suo popolo lontano, spingersi oltre il mondo che ha sempre
conosciuto.
Dagli autori di Q e 54, un romanzo epico sulla nascita di una nazione e lo sterminio di molti mondi possibili.
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Ultimo aggiornamento ( sabato 03 maggio 2008 )
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