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Isabella Santacroce "V.M 18" |
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Scritto da lacentraledellarte.org
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giovedì 14 giugno 2007 |
All'interno di un collegio decadente ed eccentrico, la
quattordicenne Desdemona, in compagnia delle sue amiche Cassandra ed
Animone, si sollazza tra orge e delitti, bevendo líallucinatorio
cocktail Reietto, e divertendosi a drogare le vittime
iniettandogli nei globi oculari il potente Acido Viperinico Liquido.
Tali imprese crudelmente voluttuose si compiono sotto il nome del
Manifesto Delle Spietate Ninfette, di cui fanno parte le tre feroci e
lussuriose fanciulle, abitanti insieme la Stanza Furente, e dedite al
massacro di ogni purezza. Le integerrime collegiali, le orrende
istitutrici Polissena e Pelopia, líaltera direttrice Andromaca, la
burrosa insegnante Giocasta, il consorte custode Agamennone, i dotati
diciottenni Creonte e Minosse che frequentano il conservatorio poco
distante, tutti sono in ostaggio delle Spietate Ninfette, che traendone
cospicui profitti, li condurranno dentro giochi colmi di scellerate
turpitudini.
Con V.M.18, che sembra essere germogliato sovrapponendo alla surreale
favola di Alice nel paese delle meraviglie líefferato erotismo delle
Centoventi giornate di Sodoma del Marchese De Sade, Isabella Santacroce
partorisce pagine senza alcuna piet‡ e censura e proietta il romanzo in
una dimensione mitica e nel solido impianto di una tragedia classica,
creando un inedito decadentismo sadico-anarchico-libertino-estetizzante.
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Ultimo aggiornamento ( sabato 03 maggio 2008 )
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