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Incontro nella sede
dell'Urbanlab (redattore del piano strategico) presso l'ex albergo Bologna.
La Centrale dell'arte, con le altre associazioni
portatrici d'interesse per l'area delle ex officine e depositi delle
Ferrovie della Calabria, ha presentato un documento d'intenti sulla trasformazione di quell'area dismessa dal 1995.
Ecco un estratto del documento:
L'area dell’ex deposito delle Ferrovie della Calabria, posizionata tra viale Mancini e via Popilia.
A partire dalla metà degli anni ’90 subisce la dismissione totale degli impianti e delle attività fino ad allora svolte, trasformandosi in una zona fortemente degradata e ‘periferica’.
In questa area, negli ultimi anni hanno trovato sede - quindi
cittadinanza - diverse realtà sociali e culturali che hanno avviato,
dal basso, un percorso di recupero e riuso dell’intera zona a fini
sociali.
Un aspetto fondamentale di questa cittadinanza, conquistata e costruita
giorno per giorno, riguarda la composizione socioculturale delle realtà
che attualmente rivitalizzano l’intera area.
Le varie comunità di migranti, insieme alle numerose associazioni
cittadine, hanno infatti restituito vitalità e saperi ad un luogo che
da anonimo e marginalizzato, si è trasformato, gradualmente, in un
spazio di aggregazione non mercificata con una forte identità sociale,
culturale,plurale e solidale, capace di generare una progettualità
articolata, ricca di idee e di esperienze.
Il recupero dei capannoni e di alcune strutture, avvenuto attraverso
l'attività volontaria, ha garantito la creazione di servizi di primaria
accoglienza, spesso rivolti ai migranti, che arrivano o vivono in città.
In questo luogo, persone con diversa disabilità si incontrano,
imparano, esistono, vivono con dignità diventando protagonisti della
loro storia nella storia di tutti.
L'intera area è comunque aperta a tutta la cittadinanza per favorire l'inclusione e la crescita socio-economica e culturale.
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documento in pdf
rassegna stampa:
Calabriora
Il quotidiano della Calabria
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