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"RESTITUIRE L'EX OFFICINA ALLA CITTA".

foto: Alessandro Gordano
Ieri pomeriggio, alla casa delle culture nell'ambito della progettazione per il piano strategico, si è svolto il forum sulle politiche giovanili a cui ha preso parte anche l'associazione Centrale dell'Arte.
I giovani a partire dai liceali, hanno parlato delle loro esigenze , hanno parlato di quello che serve per vincere la solitudine e il disagio che si fanno, in questi ultimi tempi, sempre piu' minacciosi ed incombenti. Le soluzioni sono tante, non c'è una ricetta unica ma molti interventi fanno emergere una esigenza comune: quella degli spazi, che sono già esistenti: spazi dell'etere come radio Ciroma, spazi universitari come l'Aula Zenith, storici come il Gramna oppure nuovi come il CPOA Rialzo. A proposito di questo ultimo luogo della città il dibattito è stato molto interessante, si parla di un luogo aperto alle attività di laboratorio un luogo cioè di autentica aggregazione nel quale poter pensare e creare realmente una città nuova, rispondente agli attuali bisogni che non sono certo quelli che si possono soddisfare in un centro commerciale o in un locale privato. L'area del Rialzo risponde, in pieno, ad alcune esigenze che rendono imprescindibile l'individuazione dello spazio rispetto all'idea che vi si vuole realizzare e che, anzi, trova già un suo inizio.

foto: Alessandro Gordano
L'ex officina del rialzo ferroviario è infatti posto in un logo che
salda la parte popolare della città dal suo centro, pertanto è
facilmente raggiungibile ed è anche l'unico spazio libero, che magari
potrebbe diventare verde, all'interno della notevole cementificazione
che la città ha conosciuto negli ultimi anni, processo quest'ultimo che
rischia di far perdere l'identità stessa di CosenzaRecuperare lo spazio
'Rialzo' vuol dire restituire uno spazio dismesso alla città per
sviluppare nuove di socialità e creare una nuova città dove dar voce
alle sue menti, per mettere in moto le sue mani: pensare e costruire,
fare arte e sviluppare nuovi canali di comunicazione, tutto questo, e
tanto altro ancora dovrebbe essere ed è già questo spazio, ultima area
libera dalla cementificazione e dalla parcellizzazione delle conoscenze
e delle competenze. In definitiva è necessario dare vita a quei
processi che sono già in atto e in tante città d'Italia e d'Europa
basate sulla affermazione delle nuove esigenze e dare, quindi, una
nuova vita alle zone abbandonate e degradate delle aree urbane.
L'amministrazione comunale dichiara sensibilità verso tale questione e
addirittura il Sindaco della città si dice che 'l'ex-deposito deve
tornare alla città, deve essere usato per lo sviluppo delle politiche
giovanili'. Quindi non resta che vedere concretizzate queste posizioni
dell'Amministrazione Comunale perchè la 'battaglia quotidiana'
descritta nell'incontro di ieri, da Antonio del 'Rialzo' ossia il
mantenimento del luogo, abbia un aiuto concreto da parte del Comune.
La centrale dell'arte fin dall'anno della sua fondazione, ha svluppato la riflessione sul recupero delle aree dismesse e ha realizzato una serie di progetti volti al recupero di aree dismesse cittadine, fra le quali anche l'area del Rialzo; non a caso l'associazione sostiene che la rinascita della città di Cosenza
parte anche da qui, da un vecchio deposito abbandonato che può e deve
diventare un laboratorio concreto dove si fa e non semplicemente si
consuma cultura.
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