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Il diciannove giugno vite in esilio all'ultima spiaggia |
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Scritto da Maria Fortino, Enza Papa
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venerdì 04 luglio 2008 |
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All’interno dell’artists meeting ‘corpus’ si è tenuto, lo scorso 19 giugno, lo spettacolo ‘l’ultima spiaggia’ della compagnia delle onde, uno spettacolo tragicomico frutto di un laboratorio teatrale sperimentale che vede lavorare insieme, da diversi mesi, nella città di Cosenza, cittadini regolari, irregolari, migranti e rifugiati.. La performance teatrale è stata preceduta dall’iniziativa ‘il futuro alle spalle. Vite in esilio’ a cura dell’associazione La Kasbah, svolta in occasione della giornata mondiale del rifugiato. All’interno dell’iniziativa i rifugiati della Casa dei Migranti (Progetto SPRAR- Cosenza) hanno toccato diversi temi incentrati sulla fuga da Paesi dilaniati da guerre e dittature.
Il
primo a prendere la parola e’ stato Thura Aung- MyanMar (ex Birmania)
che nel suo intervento ha descritto la ferocia del regime militare che
da decenni impedisce il tentativo di democratizzazione nel suo Paese. Appassionato
ed emozionante il suo tributo ad Aung San Suu Kyi, leader
dell’opposizione democratica in NyanMar. Dopo la sua, tante altre
testimonianze hanno animato la tavola rotonda. Voci dall’Iraq, dalla
Siria, dal Sudan, dal Togo, dalla Guinea, dalla Costa d’Avorio hanno
intonato, nei capannoni della Centrale dell’Arte, un unico grande coro:
quello della solidarietà per chi rischia la vita in nome della libertà.
foto di Alessandro Gordano

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Ultimo aggiornamento ( martedì 22 luglio 2008 )
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