lacentraledellarte.org - I geografi dell'accoglienza.
   
HOMEINOUTRegistrazione
 
LOGIN          
   
 
NEWS
MAPPA
CONTATTACI
BIBLIOTECA DELL'ARTE
IN-TV
 

--------------------------------------------------------- 

MAPPA
LOCALE E GLOBALE SULLE AREE DISMESSE
E LE DISMISSIONI CREATIVE .

leggi tutto

---------------------------------------------------------

WIKI
FAQ. ED ALTRO SULLO SVILUPPO
DEL PROGETTO CENTRALE DELL'ARTE.

leggi tutto

---------------------------------------------------------

LA BIBLIOTECA
DONA UN LIBRO ALLA CENTRALE PER
LA COSTRUZIONE DI UNA BIBLIOTECA DELL'ARTE

Entra in biblioteca
I geografi dell'accoglienza. PDF Stampa E-mail
Scritto da maria fortino   
luned́ 10 marzo 2008
note a margine della presentazione di fiera in_mensa 2008

Nel corso della presentazione della settima edizione di fiera in mensa, tenutasi il sette marzo presso la parrocchia di San Gaetano di Cosenza, sono intervenuti AnnaMaria Vitale docente Uni.Cal. e rappresentante dell'ONG GAO-cooperazione internazionale  e Gianni Novello, ex vice-presidente di Pax Christi.

AnnaMaria Vitale, dopo un breve excursus sulle  dinamiche migratorie all'interno del fenomeno della globalizzazione, si è soffermata sula retorica dell'invasione dei migranti e ne ha smascherato l'infondatezza. La richiesta crescente di mano d'opera  migrante, in molteplici settori dell'economia dimostra, infatti, quanto sia appetibile  l'impiego di forza lavoro  a basso costo e flessibile. l'attuale modello economico ha creato un mercato internazionale di forza-lavoro al cui interno la mobilità e le migrazioni  vengono governate sulla base di mere esigenze di mercato; questo meccanismo produce i cosiddetti 'scarti umani' destinati alla dsmissione attraverso la reclusione nei CPT e l'espulsione   dalla fortezza Europa.

All'analisi delle dinamiche migratorie contemporanee  si riallaccia Gianni Novello con un intervento incentrato sulla tematica dell'accoglienza. Il suo  monito è chiaro:  chi si spende per il sociale ha il dovere morale di indignarsi,  chi lavora nell'accoglienza non può permettersi di ignorare che  pace e guerra sono intrinseche agli attuali  processi economici. la pace va 'studiata', continua Novello, questo significa diventare teste pensant e non semplici 'cerotti' , funzionali al potere, che intervengono unicamente a tamponare le emergenze umanitarie. L'indignazione rende possibile il passaggio dalla buona azione, confinata alla sfera privata, alla  presa di coscienza collettiva, senza la quale non si possono costruire pace ed accoglienza.

Solo così si potranno superare vecchi e nuovi stereotipi che impediscono all'uomo di riconoscersi nel volto dei propri simili.




Technorati!
Ultimo aggiornamento ( marted́ 15 luglio 2008 )
 
< Prec.   Pros. >