|
Gli ASU e la precarietà creativa |
|
|
|
|
Scritto da maria fortino
|
|
sabato 12 luglio 2008 |
|
Foto dallo spettacolo teatrale che Gli artisti socialmente utili (ASU)
hanno tenuto alla centrale dell'arte il ventisette giugno scorso.
Con lo 'spettacolo in due atti non retribuiti' gli ASU hanno toccato,
facendo riflettere ma anche divertire, la tematica della precarietà che attende
chi si vuole dedicare all'arte. Lo spettacolo non è stato casuale, infatti chi
meglio della centrale dell'arte conosce che cosa vuol dire precarietà dell'arte
visto che ci troviamo ad operare in un luogo che manifesta, in tutta la sua
forza, la precarietà strutturale per giunta inserito in un contesto in cui la
precarietà sociale, economica, lavorativa la fa da padrona. centrale dell'arte
e ASU però hanno fato di queste precarietà un punto di forza, a cosa serve
piangersi addosso se non a bagnare di lacrime il viso, è giunto il momento di
prendere fra le mani il nostro futuro e giocare con la precarietà che forse non
ci abbandonerà ma i ma potrà essere uno stimolo per creare e riplasmare.
Ancora foto della serata del ventisette giugno alla Centrale dell'Arte.
Le foto sono di Alessandro Gordano
|
|
Ultimo aggiornamento ( martedì 05 agosto 2008 )
|